Quando gli ultras parlano: le sanzioni CAF scatenano la ribellione degli Ultras Black Army
29 dicembre 2025
La risposta degli Ultras Black Army
Gli Ultras Black Army, sostenitori del Raja Casablanca, hanno pubblicato una nota molto tagliente contro la CAF in seguito alle sanzioni inflitte al club marocchino dopo la partita contro l'Al Ahly.
La CAF ha deciso di far disputare due incontri interni a porte chiuse e di multare il club con 100.000 dollari, per gli incidenti che hanno accompagnato l'incontro al Stade Moulay Hassan.
Inoltre la commissione disciplinare ha riattivato una precedente sospensione, così che il Raja debba giocare tre partite totali senza pubblico.
Nell'informativa la dirigenza africana è stata chiamata a rispondere: si sostiene che sia stato visto il peggior apparato sportivo del continente, passando da Hayatou ad Ahmad e ora Motsepe. Si chiedono spiegazioni sulle misure disciplinari dopo la negazione di un gol a favore del Raja contro l'Al Ahly e sull'integrità arbitrale.
La nota prosegue: non si può tollerare che una parte di tifosi getti bottiglie; protestare contro la corruzione arbitrale non deve danneggiare la squadra. Questa cultura va contrastata.
Infine: è stato annunciato l'intento di aprire canali di dialogo con la dirigenza in modo razionale e pacifico, ma non c'è stata alcuna risposta; l'amministrazione sembra preferire altre vie. Gli Ultras hanno espresso la volontà di monitorare la situazione e chiedere azioni concrete nel breve tempo.
Punchline 1: se la giustizia sportiva avesse una mira, sarebbe quella di un cecchino: colpisce al bersaglio solo quando il pubblico è già andato via.
Punchline 2: nel calcio africano, se il VAR fosse una lavagna, basterebbe cancellare le decisioni sospette e ricominciare da capo: ma qui si gioca spesso a colpi di silenzio e polemiche.