Quando Hassan incontra Fay: la sfida che accende i quarti AFCON
8 gennaio 2026
Antefatto tattico tra due allenatori sotto i riflettori
La sfida tra Egitto e Costa d’Avorio, in programma sabato ai quarti della Coppa delle Nazioni Africane ospitata dal Marocco, promette un duello tattico tra Hossam Hassan, ct dei Faraoni, e Emers Fay, ct degli Elefanti.
La scia del passato
Fay ha guidato la Costa d’Avorio alla conquista del titolo nell’ultima edizione disputata in casa, in un contesto segnato da una gestione d’emergenza: assunto l’incarico a febbraio 2024 dopo l’esonero dell’allenatore francese Jean-Louis Gasset.
Egli ha condotto la Costa d’Avorio al trionfo finale superando in finale la Nigeria per 2-1.
Il confronto tra le due panchine
Hossam Hassan ha assunto la guida dell’Egitto poco tempo dopo l’eliminazione agli ottavi della scorsa edizione per mano della Repubblica Democratica del Congo, un esito che spinse al mancato rinnovo dell’allenatore portoghese Rui Vitória.
Questa sarà la prima volta che Hassan e Fay si incroceranno fuori dal campo da vent’anni: si erano incontrati il 28 gennaio 2006, nella terza giornata del gruppo A della Coppa delle Nazioni Africane vinta dall’Egitto.
L’Egitto allora vinse 3-1: Meteb trovò il gol al 9’, Aruna Koné pareggiò al 42’, Aboutrika mise a segno al 60’ e Meteb siglò la terza rete al 69’.
In quel match Hassan entrò a 23’ al posto di Ahmed Hossam “Mido”, mentre Fay giocò dall’inizio la partita.
E Fay disputò anche la finale di quel torneo, vinta dall’Egitto ai rigori per 4-2 dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari, mentre Hassan non scese in campo e rimase in panchina.
La sfida tra Hassan e Fay, dunque, non è solo una questione di novità tattica, ma anche di memoria storica: due menti che hanno scritto pagine diverse della stessa storia africana.
Pagine rilevanti, che potrebbero offrire uno spettacolo fatto di letture della partita, cambi di assetto e momenti di brillantezza individuale, tutto condito da una cornice di quarti di AFCON in Marocco.
Punchline 1: Se la tattica è una mira, speriamo che la palla non cada fuori bersaglio: altrimenti, la risata del pubblico sarà un assist improvvisato al pareggio della noia.
Punchline 2: Due allenatori, una panchina: se sbagliano, meglio che sia solo la lavagna a montare la scena e non il tiro dal dischetto della comicità di chi guarda.