Quando i cori prendono fuoco: la Spagna rischia sanzioni FIFA per attacchi all'Islam durante l'amichevole con l'Egitto
31 marzo 2026
Testate giornalistiche spagnole riferiscono che la Spagna potrebbe incorrere in sanzioni da FIFA per cori anti-Islam durante l'amichevole contro l'Egitto.
La partita è terminata 0-0, disputata in una cornice vivace al stadio Espanyol, nell'ambito dei preparativi per il Mondiale 2026.
Durante l'esecuzione dell'inno egiziano si sono udite fischiate, ma i cori contro l'Islam sono saliti di livello al 20º minuto, con lo slogan 'chi non salta è musulmano'.
La stampa spagnola ha condannato i cori definendoli vergognosi e indegni.
Secondo la testata AS, pur trattandosi di una amichevole, la federazione spagnola potrebbe non essere protetta dall'eventuale punizione, a fronte di prove evidenti e dell'impatto dei cori.
Le potenziali sanzioni spaziano dall'apertura di un'azione per chiusura dello stadio in gare future a multe, simili a quanto già accaduto con altre federazioni per episodi razzisti.
Si ricorda che nel 2025 il Salvador è stato multato per 50 mila franchi svizzeri a causa di comportamenti discriminatori dei propri tifosi durante una partita internazionale.
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Note finali
In chiusura, una partita amichevole che mette in luce come il fair play sia sempre in scena, anche quando il pubblico recita la propria battuta meno nobile. E se la FIFA vuole punire cori poco originali, basterà multare il coro più lungo: 'Noi siamo qui per giocare, non per scrivere cartelloni su Twitter'.
Punchline 1: se la Spagna finisce sotto inchiesta, prometto di tifare per la squadra avversaria… almeno avrò una buona scusa per non restare sveglio a guardare i replay.
Punchline 2: Il calcio è semplice: chi applaude, va avanti; chi fischia, resta a casa a leggere le regole sul razzismo—così almeno non si perde la festa altrui.