Contesto
Gerard Piqué, ex stella del Barcellona, ha parlato con la stampa in Brasile durante il Mondiale della Kings League, toccando temi vari e proponendo di confrontare la sua competizione con il calcio tradizionale.
Secondo il quotidiano Sport, Piqué ha chiarito che il suo modello non intende insegnare nulla al calcio tradizionale: il calcio è la regina degli sport e lo sarà, i due mondi restano distinti.
Lanciò la Kings League poco più di tre anni fa, e dall’evento disputato in Brasile è chiaro che l’inventiva resta vivace.
Prospettive e futuro
Piqué aggiunge che non si sa quando accadrà ma vorrebbe verificare le sue capacità con una squadra professionistica tradizionale, magari di Serie A italiana, in una partita di calcio a sette contro i migliori giocatori della Kings League.
Prosegue dicendo che all’inizio non mancheranno le difficoltà, ma con il tempo tutto diventerà più professionale. L’obiettivo è far crescere l’interesse dei tifosi per i giocatori e le squadre della Kings League, perché la crescita della lega dipende dal pubblico.
Quando è stato chiesto dell’addio alla presidenza della Kings League per tornare a giocare, ha risposto che sarebbe possibile, ma non per giocare. È soddisfatto per quanto realizzato e desidera contribuire allo sviluppo della Kings League e dei giocatori, affinché possano disputare partite in stadi come l Allianz Park e divertirsi. Vuole continuare a lavorare per la crescita del movimento.
Note finali
Punchline 1: Se questa e una rivoluzione, il pallone ha chiesto asilo politico.
Punchline 2: Se i tifosi non capiscono la Kings League, ecco la spiegazione non convenzionale: l unico fuorigioco ammesso e quello delle battute.