Quando i visti decidono la partita: dieci giocatori jamaicani bloccati agli USA e una sfida che trema
8 marzo 2026
Contesto
Sforzi seri per risolvere il problema prima della partita.
È scoppiata una crisi nella CONCACAF Champions League di questa stagione, dopo che dieci giocatori del Mount Pleasant jamaicano sono stati negati nell'ingresso negli Stati Uniti.
Secondo il New York Times, dieci giocatori della Mount Pleasant Jamaica potrebbero mancare al viaggio verso Los Angeles per la sfida di ottavi contro Los Angeles Galaxy.
Questo si verifica a causa di problemi di visto legati alle restrizioni d'ingresso imposte dall'amministrazione del presidente Donald Trump.
Il team giamaicano conta sei giocatori provenienti da Haiti, tra i paesi influenzati dalle nuove misure sull'immigrazione.
Fonti interne al club hanno riferito al New York Times che le richieste di visto di altri giocatori giamaicani sono state respinte o ritardate.
La CONCACAF ha dichiarato di lavorare con Mount Pleasant per risolvere la situazione prima della partita di mercoledì.
Considerando i problemi di visto, l’allenatore Theodore Whitmore potrebbe dover schierare alcuni ragazzi dell’accademia per completare la rosa.
Il direttore sportivo del club, Paul Christie, ha espresso rammarico: “Non vogliamo solo essere presenti, ma poter competere”, con la partita di ritorno prevista per il 19 marzo a Kingston.
Aggiornamento
Se i visti ostacolano la squadra, potrebbe emergere una soluzione in extremis che permetta di recuperare parte della squadra per la gara di ritorno.
Nel frattempo, la situazione alimenta dibattiti sulle politiche migratorie e sulle conseguenze sportive per i club emergenti della regione caraibica.
In caso di rinuncia all’arrivo di una parte dei giocatori, l’allenatore potrebbe affidarsi ai talenti delle accademie locali, con una possibile verifica sul livello competitivo.
Conclusione: a conti fatti, lo spettacolo deve rimanere una partita di calcio, non una questione di visti — ma la realtà è che i documenti contano quasi quanto i cartellini.
Punchline 1: Se i visti avessero le ali, la squadra sarebbe già arrivata in tempo per l’ovazione del pubblico.
Punchline 2: Magari la convocazione arriverà via e-mail, con allegata la carta d’imbarco e una foto del viatico.