Quando il calendario diventa protagonista: Saïss contro Regraki sulla CAN quattro anni
3 gennaio 2026
Controversia tra capitano e tecnico
Romain Saïss, capitano della nazionale marocchina, ha dissentito dall'opinione del suo allenatore Walid Regraki su una questione delicata durante la Coppa delle Nazioni Africane.
Patrice Motsepe, presidente della CAF, ha annunciato che la Coppa delle Nazioni Africane si giocherà ogni quattro anni, con un premio per il vincitore salito a 10 milioni di dollari.
La decisione ha suscitato una bufera di critiche da parte di chi teme che l'AFCON biennale possa ostacolare lo sviluppo delle nazionali.
Tra i contrari ci sono Walid Regraki, l'allenatore del Marocco, l'egiziano Hossam Hassan e il tecnico del Mali Tom Saintfiet.
Regraki ha sottolineato che un calendario con torneo ogni due anni permetterebbe a molte nazionali di crescere e ricostruirsi rapidamente, mentre ora le squadre dovranno attendere quattro anni per una nuova edizione.
La posizione di Saïss e le reazioni
Ma Saïss ha sorpreso dichiarando il suo sostegno alla decisione CAF, affermando che la CAN ogni quattro anni può rafforzare la competizione e favorire i giocatori.
«Il calendario biennale rallentava la crescita di alcuni giocatori, soprattutto quelli in grandi club europei», ha aggiunto Saïss in conferenza stampa prima della sfida Maroc-Tanzania.
«La CAN ogni quattro anni può beneficiare i giocatori e dare al torneo un valore speciale», ha concluso.
Punchline 1: Quattro anni per una Coppa? Il calendario è più paziente di noi: si prende tutto il tempo per segnare un gol.
Punchline 2: Se la CAN fosse un aggiornamento software, sarebbe Patch 4.0: ritardi, sorprese e gol difficili da spiegare.