Quando il fumo incontra la gloria: Szczęsny svela abitudini e libertà in campo
1 dicembre 2025
Szczęsny rivela abitudini private e l’accordo con Flick
Il polacco Wojciech Szczęsny, portiere del Barcellona, ha rivelato un aspetto inedito della sua vita privata e professionale, descrivendo abitudini curiose e il suo rapporto con il calcio al di fuori del campo.
Le dichiarazioni arrivano in un'intervista ampia per la rivista polacca GQ, dove ha mostrato una personalità aperta e un approccio alla vita che privilegia la libertà e la felicità, sostenendo di minimizzare quanto accade in campo.
Dal viaggio tra fumo, memoria e squadre
Era già noto che fuma, ma ha chiarito che il suo allenatore attuale Hansi Flick gli ha dato il via libera al vizio.
Dice di aver accordato con Flick di proseguire la sua abitudine: 'Recentemente siamo stati in sauna e gli ho chiesto cosa ne pensasse; ha risposto che l'importante è ciò che mostro in campo, e che finché sono professionale, posso anche fumare durante i festeggiamenti per un titolo.'
Ha aggiunto che l’esperienza del fumo è stata molto diversa ai tempi all'Arsenal, dove ciò lo ha portato a lasciare il club.
La rivista spiega che a gennaio 2015, dopo una dura sconfitta 2-0 contro Southampton, Szczęsny accese una sigaretta in bagno; il coach lo vide, imponendo una multa e l’esclusione dalla formazione, prima del prestito all'AS Roma.
Lo stesso portiere racconta: 'All’Arsenal, fumare era vietato nello spogliatoio. Wenger sapeva che fumavo dopo ogni partita e, credo, fingesse di non saperlo; giocai male quel giorno e quando accesi la sigaretta fu visto dall’allenatore e fui escluso. Oggi non accadrebbe, perché potrei spiegare: Arsène, scusa, ma ho bisogno di fumare nello spogliatoio; lo farò fuori dal campo per non diventare un cattivo esempio.'
Sull’esperienza al Barcellona, Szczęsny osserva che il Barcellona gli regala una gioia pura di essere un calciatore. Alla Juventus la vita quotidiana era sotto una pressione enorme, dove vincere era tutto. Ha imparato lì come diventare un portiere titolare in una squadra di alto livello, una sensazione molto gratificante. Ma come si sostituisce Buffon? Non c’era sfida più grande nel mondo della porta.
Continua: 'Pensavo di giocare due o tre anni in più e lasciare spazio a un ragazzo più giovane, ma ho continuato a rinnovare i contratti finché non sono diventato il giocatore con il maggior numero di presenze e esperienza alla Juventus, contribuendo a costruire la squadra. La sfida unica è stata l’indecisione di mia moglie Marina sul trasferimento; amava vivere a Londra e Roma, poi improvvisamente ci siamo trasferiti a Torino.'
Nota finale: due battute per alleggerire la lettura—poco convenzionali ma destinate a strappare un sorriso sul finale: Punchline 1: se il fuoco è ciò che porta gol, Szczęsny è pronto a trasformarlo in una parata stellare. Punchline 2: professionale in campo, fumoso fuori dal campo: è la nuova filosofia del portiere philosophico.