Quando il razzismo entra in campo: la risposta brasiliana a Vinícius e Prestiani nella Champions
19 febbraio 2026
Un match avvincente tra Real Madrid e Benfica nell'andata degli ottavi di finale della Champions League ha visto Vinícius Júnior segnare l'unico gol con un tiro potente.
Al momento della celebrazione vicino alla bandierina, i tifosi del Benfica hanno considerato l'esultanza provocatoria e l'arbitro ha sanzionato Vinícius con un cartellino giallo.
Durante la celebrazione, Gianluca Prestiani ha coperto la bocca con la maglietta e rivolto insulti razziali verso Vinícius, che ha segnalato l'accaduto all'arbitro.
Di fronte a tali offese, l'arbitro ha attivato il protocollo FIFA contro il razzismo e la partita è stata interrotta per circa otto minuti.
La risposta ufficiale
In una nota ufficiale, il Governo brasiliano ha espresso pieno sostegno a Vinícius e ha chiesto alle federazioni sportive misure rigorose contro ogni forma di razzismo, sottolineando che lo sport deve essere uno spazio di rispetto.
Il comunicato aggiunge che il governo continuerà a monitorare tali episodi e collaborerà con le autorità per proteggere i giocatori dall'odio razziale.
Punchline leggera 1: Se il razzismo avesse un prezzo, verrebbe pagato in autogol e resterebbe fuori dal campo.
Punchline leggera 2: Forse il VAR non è tutto, ma ai razzisti serve un VAR mentale: rivedrebbero le loro idee e scoprirebbero di essere fuori luogo.