Quando il tempo diventa nemico: l’Egitto piega la Costa d’Avorio ai quarti di Coppa d’Africa 2025
11 gennaio 2026
Analisi della sconfitta e chiavi tattiche
Secondo Emerse Faï, ct della Costa d’Avorio, l’eliminazione ai quarti contro l’Egitto è stata dolorosa: la squadra conosceva bene l’avversario, che gioca sugli errori altrui e gestisce i tempi a proprio favore, riflettendo sul fatto che una gara può girare in pochi secondi.
L’Egitto avanzò in semifinale al Coppa d’Africa 2025, disputata in Marocco, vincendo 3-2 contro la Costa d’Avorio nella sfida dei quarti, che ha acceso l’entusiasmo degli Egiziani e frenato le ambizioni ivoriane.
Riflessioni di Faï e lezioni per il futuro
Faï ha espresso delusione in dichiarazioni a BeIN Sports, ricordando: «Conosciamo questa squadra, si difende molto, ha esperienza e sa guadagnare tempo, ma non è bastato per fermarla», aggiungendo che la partita ha mostrato i limiti della sua squadra in momenti chiave.
Ha aggiunto: «Se prendiamo il primo gol, la situazione si complica: i Faraoni hanno l’astuzia per spezzare i ritmi... ed è successo», sottolineando che la rimonta ivoriana è diventata molto difficile da realizzare.
Il tecnico ivoriano ha anche criticato la fase difensiva, riconoscendo errori pesanti che hanno complicato la rimonta e hanno aperto la strada al sorpasso egiziano.
Le lezioni restano dure: l’esperienza è stata determinante per l’Egitto e per la sua voglia di difendere il titolo. Per la Costa d’Avorio serve restare lucidi e affinare la fase difensiva in vista delle prossime sfide.
Punchline 1: Se il tempo è denaro, l’Egitto ha già contratto una linea di credito infinita sui minuti.
Punchline 2: La Costa d’Avorio si è accorta troppo tardi che nel calcio, a volte, il tempo è l’avversario più ostinato.