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Quando l’acqua diventa interrogatorio: l’inchiesta che scuote la federazione egiziana di nuoto

22 dicembre 2025

Quando l’acqua diventa interrogatorio: l’inchiesta che scuote la federazione egiziana di nuoto
La Federazione egiziana di nuoto è al centro di un’indagine per gestione e sicurezza durante una competizione

Contesto

La procura generale egiziana ha disposto il processo nei confronti del presidente e dei membri del consiglio della Federazione egiziana di nuoto, del direttore esecutivo, del responsabile delle gare, del direttore della prova nazionale di nuoto e del giudice principale, in merito a un’inchiesta sull’evento.

Secondo un comunicato odierno, la decisione nasce dall’accusa di negligenza grave che ha provocato la morte del giovane nuotatore durante la gara nazionale di nuoto. La procura ha ordinato verifiche e delineato responsabilità insieme a quelle penali.

Ha spiegato: le indagini della procura, supportate dalla perizia legale, hanno accertato che il corpo della vittima era sano, e la morte è da attribuire a anossia da annegamento.

Inoltre si è detto che il bambino perse conoscenza al termine della gara e rimase a fondo, sufficiente per riempire i polmoni d’acqua.

Le testimonianze hanno confermato che i soccorsi tentati dopo il recupero si sono rivelati poco efficaci, a causa del tempo prolungato trascorso dal malcapitato sul fondo senza alcun responsabile che si accorgesse di nulla.

Le indagini hanno rilevato la mancanza di esperienza o competenza tra la maggioranza dei membri della federazione e dell’organizzazione della competizione.

Le verifiche hanno rilevato una gestione caotica, con disparità tra il numero di nuotatori partecipanti, la capienza delle piscine e la durata del torneo; testimonianze di famiglie e simulazioni hanno confermato la situazione sul campo oggi.

In un atto parallelo, la procura ha copiato parte dell’indagine e inviato la documentazione al Ministero della Gioventù e dello Sport per azioni contro la Federazione e il club coinvolti nell'ambito normativo.

La procura ha anche evidenziato gravissime negligenze nell’attuazione delle norme ministeriali volti a garantire la sicurezza degli atleti, e ha insistito sull’esatto inquadramento amministrativo oltre al percorso penale per i responsabili finora.

La procura ha chiuso con un cordoglio per la perdita del bambino, definito simbolo della futura generazione che sogna di portare in alto la bandiera dell’Italia nello sport egiziano. Ha lanciato un monito preciso: rispettare leggi e regolamenti, assumendosi pienamente le responsabilità per una pratica sportiva sicura oggi.

Svolgimento e riflessi legali

La decisione di portare avanti il procedimento nasce da una catena di decisioni e omissioni pubbliche durante la competizione, che ha portato a un esito tragico e a richieste di trasparenza e responsabilità.

La linea difensiva ha sottolineato che le circostanze dell’evento richiedono un esame attento, ma l’accusa rimane chiara: una gestione non adeguata ha avuto conseguenze fatali, con responsabilità che devono essere spiegate davanti alla giustizia.

La prosecuzione dell’inchiesta è supportata da analisi mediche e testimonianze, che hanno messo in luce una serie di lacune logistiche e decisionali legate all’organizzazione della gara e alla supervisione del personale di salvataggio.

La comunità sportiva è chiamata a rispettare i protocolli esistenti e a fornire un ambiente più sicuro per i giovani atleti, onde evitare futuri incidenti simili e affrontare le carenze sistemiche in modo costruttivo.

Scherzo finale: se la burocrazia sapesse nuotare, sarebbe campione olimpico della vasca dei fascicoli.

Ultima battuta: tra udienze e verbali, l’unico tuffo davvero sicuro è quello che resta dentro il fascicolo, non in piscina.

Autore

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Marco Limprevedibile

Sono Marco Limprevedibile, giornalista sportivo italiano nato nel 1994. Appassionato di pittura contemporanea, escursioni costiere e cafeologia, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Chi è coinvolto nel processo?

Il presidente e i membri del consiglio della Federazione egiziana di nuoto, il direttore esecutivo, il responsabile delle gare, il direttore della prova nazionale di nuoto, il giudice principale e alcuni membri dello staff di salvataggio.

Qual è il motivo dell’azione giudiziaria?

Negligenza grave che avrebbe contribuito alla morte di un giovane nuotatore durante la gara nazionale di nuoto.

Qual è lo stato attuale?

La prima udienza è fissata per il 25 dicembre 2025.