Quando l'arbitro è la star: Al-Taawoun protesta contro l'arbitraggio davanti all'Ahli Jeddah
14 gennaio 2026
Contesto e protesta
\nIl club Al-Taawoun ha pubblicato una dichiarazione ufficiale protestando contro what perceived refereeing errors nella partita contro Al-Ahli Jeddah, valida per la Saudi Pro League.
\nL'incontro ha visto Al-Ahli ribaltare lo svantaggio grazie a un rigore per pareggiare e, nel secondo tempo, conquistare la vittoria con un penalty decisivo nei minuti di recupero.
\nRichieste e riflessioni
\nLa società ha dichiarato, tramite il proprio profilo su X, di essere profondamente delusa dall'arbitraggio ricorrente di questa stagione, sostenendo che tali decisioni minano la giustizia sportiva e la competitività. Ha presentato prove e fatti alle autorità arbitrarie, ma senza effetti tangibili sul campo, sollevando dubbi sulle modalità di gestione e responsabilità.
\nAl-Taawoun ha aggiunto che, nonostante i propri successi tecnici e la capacità di competere con nomi di spicco, è stato spesso sfavorito da decisioni arbitrali chiave che hanno influenzato esiti di partite decisive e hanno demoralizzato giocatori, staff e tifosi. Ha citato la differenza di risorse, associando al costo di ingaggiare arbitri stranieri una cifra che, in alcuni casi, pare pari al budget di una squadra in altri campionati.
\nChiede quindi una revisione immediata e una responsabilità trasparente per chiunque sia ritenuto responsabile, oltre a misure concrete per migliorare la qualità degli arbitri e adeguarla al valore della lega e alle ambizioni dichiarate. Concludono ribadendo fiducia nelle istituzioni competenti per tutelare i diritti del club e della competizione.
\nE per stemperare la tensione: la partita è stata così combattuta che persino l'arbitro sembra aver chiesto un tempo supplementare per trovare una decisione migliore. Se la VAR fosse una playlist, a volte mancano i pezzi giusti, ma quando funziona è pura magia tattica.