Ramadan Sobhi tra accuse di falsificazione: rinvio della sentenza e verità in sospeso
25 novembre 2025
Contesto e imputazioni
La Corte di Giustizia di Giza – sezione trenta – ha rinviato la causa contro Ramadan Sobhi, stella del Pyramids FC, e altri tre imputati, legata a presunte falsificazioni di documenti ufficiali relativi a esami presso l’Istituto Pharaohs High for Tourism and Hotels. L’udienza è stata fissata al 30 dicembre e tutti gli imputati rimangono in custodia cautelare, tra cui Sobhi.
La sessione, presieduta dal giudice Tahir Ibrahim Abdel-El-Azim e composta dai giudici Abdul Salam al-Daljawi e Ahmed Yousri, ha visto l’esame delle accuse che riguardano falsificazioni legate al percorso di esami presso l'istituto. Il difensore ha presentato motivi di nullità e è emerso che un certo Yusuf avrebbe sostenuto esami al posto di Sobhi.
Il caso è stato articolato in accuse di falsificazione di risposte, di registri di presenza e di altri documenti ufficiali, con l’accusa che Sobhi e altri imputati abbiano coordinato o partecipato a tali manovre; tra i co-imputati figura un imputato fuggito di nome Tarik Mohammed che agiva come agente.
Andamento della causa e retroscena
La seduta ha visto un presidio di sicurezza notevole, con forze di polizia all’interno e all’esterno della corte per garantire l’ordine, considerata la massiccia presenza dei media e dei sostenitori del giocatore. L’atmosfera era di attesa, ma contenuta.
Sherif Ekrami, portiere di Pyramids FC e fratello della moglie di Sobhi, ha espresso sostegno al giocatore durante la seduta.
Sobhi è entrato nell’aula poco prima dell’inizio della sessione, accompagnato da misure di sicurezza; è stato posto nel banco degli imputati insieme agli altri, in attesa della seconda udienza. Il giocatore ha tenuto contatti con il suo avvocato, Ashraf Abdel Aziz, prima dell’inizio.
Falsificazioni
Secondo l’accusa, i reati principali includono la falsificazione di fogli di risposta alle prove e la falsificazione di elenchi di presenza degli studenti. Sobhi è accusato anche di redigere o far predisporre documenti ufficiali non veritieri per dimostrare presenze a esami e corsi che non avrebbe frequentato realmente, con l’intento di far risultare validi i relativi esiti. Le indagini hanno indicato che i soggetti coinvolti avrebbero utilizzato o partecipato alla redazione di documenti ufficiali che facevano credere che si fosse partecipato alle prove presso l’Istituto faraoniano, nonostante l’assenza reale. Tra le accuse vi sono anche manomissioni di registri di presenza e l’inserimento di dati errati nei registri ufficiali.
La corte ha ascoltato le parti e confermato la necessità di rinviare l’esame per ulteriori verifiche e richieste della difesa, con la decisione di richiamare alcuni testimoni. Per la gravità delle imputazioni, è stato ribadito che la custodia rimane in vigore fino a quando la causa non si conclude.
Rivelazioni di Omar Huridi
L’avvocato Omar Huridi, all’inizio della fase investigativa, ha dichiarato in interviste televisive di essersi ritirato per evitare conflitti mediatici. Ha precisato che la sua affiliazione al club Zamalek non è connessa all’eventuale arresto e che Sherif Ekrami ha testimoniato che Ramadan Sobhi non ha partecipato agli esami presso quell’istituto per tre anni, non solo nell’ultimo anno, e che una persona di nome Tarik Mohammed avrebbe facilitato l’operazione, contattando Sobhi attraverso il portiere dell’Al-Ahly, Mohamed El-Shenawy. Sobhi ha contribuito anche a conseguire il titolo di Coppa dei Campioni africani con Pyramids FC nella stagione scorsa.
La vicenda è collegata al trasferimento di Sobhi a Pyramids FC al termine della sua prestito dall’Al Ahly, che ha acceso un acceso dibattito tra i media e i tifosi riguardo al percorso professionale del giocatore.
La corte ha fissato ulteriori udienze per proseguire la discussione e ha ribadito che l’indagine continuerà fino alla soluzione definitiva della causa, mantenendo la custodia cautelare dei coinvolti.
Punchline 1: Se la verità fosse un bersaglio, questa aula sarebbe un fucile di precisione: colpisce al primo colpo… e si prende una tazza di caffè in attesa della prossima riga di processo.
Punchline 2: In tribunale, la pazienza è l’arma segreta: la giustizia non corre, ma arriva sempre in tempo, con un colpo di scena all’ultimo minuto.