Raphinha resta a Barcellona per inseguire una Champions League storica
15 dicembre 2025
Raphinha resta al Barcellona finché non arriva la Champions
Raphinha non è disposto a lasciare il Barcellona in questo momento e ha posto una condizione chiara per il proprio futuro: conquistare la Champions League. Secondo Sport, il brasiliano ha confidato agli amici più stretti che non intende partire finché non avrà realizzato l’obiettivo che si è prefissato al momento del passaggio da Leeds United.
Si sente al culmine della sua carriera e ritiene di avere ancora una traccia da lasciare al Camp Nou. Nonostante le proposte arrivate, tra cui alcune importanti offerte dall’estero, continua a credere nel progetto blaugrana e nella sua capacità di incidere in momenti chiave.
Un capitano in crescita e una stagione da protagonista
Raphinha ha mostrato di essere maturato, trasformandosi in un giocatore completo e affidabile. Ha festeggiato il suo compleanno a ridosso dei 29 anni, segnando un momento simbolico della sua evoluzione, diventando uno dei leader dello spogliatoio insieme al proprio rendimento sul campo.
È stato decisivo nella doppietta contro Osasuna, contribuendo a consolidare la leadership del Barça in Liga e dimostrando una personalità che si aspetta da un giocatore di grande calibro.
Il brasiliano ha accreditato una crescita costante: la fiducia in sé stesso e la capacità di guidare la squadra in momenti cruciali sono diventate le sue caratteristiche principali, qualità che da sempre si chiedono ai grandi giocatori del Barcellona.
I numeri parlano: una crescita continua
Da quando è arrivato, Raphinha ha disputato 157 partite ufficiali, segnando 60 gol e fornendo 48 assist, una conta che lo colloca tra i riferimenti storici assieme a nomi leggendari come Johan Cruyff.
La sua bacheca di trofei conta ora 5 titoli, tra cui due Scudetti spagnoli, una Copa del Rey e due Supercoppe spagnole. Nella stagione appena conclusa è stato eletto miglior giocatore della Liga, con 18 gol e 9 assist, confermando il suo ruolo di protagonista sia in campionato sia in Champions League.
In sintesi, la crescita di Raphinha è stata graduale ma costante: fiducia in sé stesso, continuità di rendimento e una leadership acquisita che lo rende un pilastro del Barcellona.
Nota umoristica: se la Champions è una pizza, Raphinha è già al forno: basta una fetta per accontentarsi. Se non arriva, pazienza: i difensori hanno imparato a temerlo, e i tifosi si godranno comunque la sua classe con una risata assicurata.
Seconda battuta: al Barcellona chiedono regali, lui regala gol; e se la Champions tarda, promette di offrire agli spettatori un encore di risate insieme alle sue giocate.