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Rashford risorge a Barcellona: da panchinaro a arma segreta di Flick

4 novembre 2025

Rashford risorge a Barcellona: da panchinaro a arma segreta di Flick
Rashford in blaugrana, pronto al centro dell’attacco barcellonista

Trasformazione di Rashford a Barcellona

Marcus Rashford ha iniziato la sua avventura a Barcellona con la chiara volontà di ritrovare lo scintillio perduto ai tempi del Manchester United, dopo una parentesi in prestito all'Aston Villa. Il talento inglese ha dimostrato fin da subito di essere una scelta vincente, diventando una pedina offensiva fondamentale nella stagione guidata da Hans Flick.

Secondo Mundo Deportivo, i numeri confermano una adattabilità perfetta: 11 gol e 5 assist in 14 gare, consolidando un posto da titolare nonostante le assenze in avanti. La duttilità di Rashford permette a Barcellona di variare gli assetti offensivi senza perdere imprevedibilità, elemento prezioso quando serve velocità e precisione in area.

Stile di gioco e incidenza tattica

Pur brillando in termini statistici, il profilo tecnico di Rashford resta oggetto di analisi: non è un giocatore che costruisce dal basso in modo classico, ma quando si parla di pallone tra i piedi in situazioni chiave, diventa decisivo. In oltre tre-quattro tocchi, l’inglese si trasforma in una freccia: quattro dei sei gol segnati arrivano con pochi tocchi, due in seguito a un primo controllo accurato e due dopo qualche tocco rapido per prendere l’angolo giusto.

Un altro gol importante contro Newcastle è arrivato con una conclusione dopo cinque tocchi, dimostrando che la pazienza non è una virtù rara nel suo repertorio quando si tratta di trovare lo spazio giusto.

Rashford si è inserito rapidamente nel sistema offensivo, anche grazie alle assenze nel reparto avanzato; i coach hanno capitalizzato la sua capacità di svariare tra esterno sinistro, esterno destro e falso nueve, offrendo a Flick soluzioni flessibili sia in transizione sia in fase di finalizzazione.

All’inizio della sua esperienza blaugrana, la squadra ha dovuto fare i conti con alcune difficoltà: tre spezzoni iniziali senza reti, una presenza da titolare contro Mallorca e una sostituzione all’intervallo contro Levante, seguito da circa mezz’ora contro Rayo Vallecano. Anche Getafe e Girona hanno posto ostacoli, ma l’inglese ha continuato a crescere in intensità e efficacia.

Il confronto con Joao Félix, arrivato in prestito dall’Atletico in stagione scorsa, è stato utile per valutare ruoli simili occupati dai due giocatori: entrambi hanno rivestito funzioni offensivi simili, ma Rashford ha saputo imporsi in modo più costante man mano che la stagione avanzava.

Con il passare delle settimane, Rashford ha accumulato minuti: finora 963', con una media gol ogni 87 minuti, cifra che lo mette davanti a molti pari ruolo, tra cui Félix, che a 14 match aveva attraversato momenti differenti con una media di un gol ogni 156 minuti.

La duttilità mostrata dall’ex Manchester United ha permesso a Barcellona di sfruttare anche le assenze di Rafinha, Lewandowski, Ferran Torres e Lamine Yamal, rendendolo una carta tattica di spicco in mano a Flick e una prospettiva credibile per un eventuale acquisto definitivo a prezzo considerato non impossibile.

L’inizio non è stato stravolgente dal punto di vista statistico, ma la crescita di Rashford ha mostrato una progressione costante: non solo un rinnovo di contratto ma anche una conferma di essere tra i protagonisti del progetto di Barcellona, pronto a riconquistare posizioni di rilievo in Europa.

Carriera calcistica di Rashford

Marcus Rashford è cresciuto nell’Academy del Manchester United fin dall’età di sette anni, emergendo a febbraio 2016 con una doppietta contro Midtjylland in Europa League, seguita da un altro gol nella sua prima presenza in Premier League contro l’Arsenal. La sua versatilità offensiva, capace di agire sia come esterno sia come terminale, lo ha reso un pilastro della squadra nelle stagioni seguenti, allenata da nomi come Louis van Gaal, José Mourinho e Ole Gunnar Solskjaer.

A livello internazionale, Rashford ha debuttato con l’Inghilterra nel 2016, segnando contro l’Australia e diventando tra i più giovani a segnare in esordio con i “Three Lions”. Ha preso parte a Mondiali (2018, 2022) e a Euro 2020, consolidando la sua reputazione come uno dei migliori talenti della sua generazione.

Nel 2025 la parentesi in Barcellona ha aperto una pagina nuova: un giocatore che ha ritrovato lo smalto perduto, non solo sul piano sportivo ma anche in quello umano, grazie anche a iniziative benefiche in patria che ne hanno fatto un simbolo di responsabilità sociale oltre che sportiva.

Punchline 1: Se i gol fossero banconote, Rashford sarebbe già milionario: la banca della Liga si chiamerebbe Barcellona FC. Punchline 2: Se la difesa avversaria stesse al passo, si chiederebbe solo dove sia finito il piano B: Rashford ha già presentato un piano C, D ed E.”

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Marco Limprevedibile

Sono Marco Limprevedibile, giornalista sportivo italiano nato nel 1994. Appassionato di pittura contemporanea, escursioni costiere e cafeologia, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Chi è Marcus Rashford nel contesto di Barcellona?

Un attaccante inglese che, dopo una parentesi in prestito all'Aston Villa, si è imposto come uno degli elementi offensivi chiave di Barcellona sotto Hans Flick.

Qual è l’impatto concreto fin qui?

Segna e serve in modo consistente: 11 gol e 5 assist in 14 gare, con una media di gol molto positiva e una duttilità che lo rende disponibile su più ruoli offensivi.

Quali ostacoli ha superato all’inizio della sua avventura?»

Un avvio senza reti nelle prime tre partite e alcune sostituzioni dall’ingresso. Il ragazzo ha però saputo crescere rapidamente diventando una pedina affidabile nell’attacco blaugrana.