Renard guarda avanti: la Coppa Araba come trampolino verso un Mondiale da sogno con la Francia all’orizzonte
1 dicembre 2025
Contesto e obiettivo
Il ct francese Hervé Renard, allenatore della nazionale saudita, ha sottolineato l’importanza della Coppa Araba, che prende il via oggi e proseguirà fino al 18 di questo mese.
Prima partita contro Oman
La nazionale saudita si prepara a disputare la prima gara del gruppo contro l’Oman, una squadra guidata da un tecnico competente, con buon gioco e transizioni rapide. Dobbiamo essere consapevoli di questo approccio.
Riflessioni sul Mondiale e altri temi
Renard ha dichiarato che siamo qui per la Coppa Araba, ma che tra sette mesi ci sarà il Mondiale e resta molto tempo: tre giocatori che giocano in Europa non sono presenti; rispettiamo i tifosi sauditi e vogliamo renderli felici.
È fondamentale giocare bene nelle prime due partite per arrivare alla terza sfida in condizioni comode; al momento ci concentriamo su Oman.
Quando gli è stato chiesto se vorrebbe affrontare una squadra al Mondiale, ha risposto che non ha preferenze, ma potrebbe essere utile incontrare la Francia; dobbiamo prepararci a questa sfida difficile.
Ha detto che le regole arbitrali che verranno applicate in questa Coppa saranno testate e che è importante introdurre nuovi elementi nel calcio.
Ha spiegato le soluzioni adottate durante la competizione, ricordando che Meteb Al-Harbi è infortunato e che a volte si deve adattare a queste assenze, con l’allenatore che deve trovare soluzioni ottimali.
Ha aggiunto che i media cercano di capire tutto e di interpretare ogni cosa, ma nel calcio è difficile; rispettiamo i media e non possiamo convocare conferenze stampa ogni giorno.
Si ricorda che l’Al-Ahmar verde inizierà la sua avventura contro Oman il 2 dicembre, poi affronterà Comoros il 5 dicembre e chiuderà il gruppo contro il Marocco l’8 dicembre.
Punchline finale 1: se la Coppa Araba è una tappa, noi siamo i viaggiatori con il braccio sempre pronto a stringere la rete della vittoria e a fare una foto con la mascotte per i ricordi.
Punchline finale 2: e se la Francia dovesse apparire all’orizzonte, non temete: qui si gioca a colpi di caffè, tactical talking e un po’ di fortuna, perché nel calcio la caffeina è la vera arma segreta del coraggio.