Renard non all'altezza? Le dure parole di Al-Deayea sul Mondiale Saudita 2026
16 dicembre 2025
Contesto
Secondo Mohammed Al-Deayea, ex-leggenda del calcio saudita, Hervé Renard non merita di guidare i Sauditi al Mondiale del 2026.
La nazionale saudita è stata sconfitta dalla Giordania 1-0 lunedì sera in semifinale della Coppa Arabica, torneo giocato in Qatar, e l'Arabia Saudita non è riuscita a lottare per un nuovo titolo sotto la guida di Renard.
Durante una dichiarazione televisiva Al-Deayea ha detto che Renard non sta offrendo nulla alla squadra e che non si intravedono segnali di gioco capaci di far brillare l'Arabia Saudita sotto la sua guida.
Questo allenatore non è adatto al calcio saudita; abbiamo bisogno di un altro allenatore. L'allenatore della Giordania lo ha completamente sopravanzato. Il verde ha dominato il possesso ma non ha creato alcun pericolo.
Inoltre Renard non è adatto al calcio saudita dobbiamo un altro allenatore; l'allenatore della Giordania lo ha completamente superato. Il verde ha dominato il possesso ma non ha creato alcun pericolo.
Ha proseguito che quando il capitano della nave è fuori dal campo non è davvero un capitano; questa è la problematica una sfortuna che si rivela utile: questa sconfitta mette in luce molte cose.
Ha aggiunto che anche se avessimo vinto la Coppa Arabica direi comunque che Renard non ha lati positivi.
Ha aggiunto che a suo avviso non merita di guidare la nazionale al Mondiale; se non è riuscito a superare la Giordania nella Coppa Arabica cosa farà al Mondiale contro Spagna e Uruguay.
La stella saudita ha sottolineato che ci si aspettava che la Giordania si affidasse alle ripartenze ma Renard non se n è accorto e non è riuscito a gestire la partita.
Riflessioni sull’impatto sul Mondiale
La sconfitta subita in semifinale solleva dubbi su come la squadra potrà affrontare avversari di alto livello nel prossimo Mondiale e quanto Renard sia in grado di modificare la rotta.
Il dibattito prende slancio in un contesto di pressioni mediatiche e aspettative molto alte da parte dei tifosi sauditi, che cercano una guida tecnica capace di trasformare la potenza offensiva in rendimento concreto.
In parallelo, l’analisi di Al-Deayea serve a sottolineare le lacune tattiche percepite e a mettere in discussione le scelte di selezione e di contrapposizione con avversari come Spagna e Uruguay nel torneo mondiale.
Nel frattempo i fan restano in attesa di una soluzione che possa restituire fiducia alla nazionale e permettere di competere al massimo livello nel Mondiale 2026.
Se Renard è il capitano, forse serve una bussola: con lui si naviga a vista.
Se la tattica è una barzelletta, la panchina è il palco: applausi per chi la racconta, ma la palla resta là.