Il belga continua a controllare la mente di Pep
Pep Guardiola, allenatore del Manchester City, ha espresso rammarico per i giorni in cui Kevin De Bruyne militava tra le sue fila, dopo la larga vittoria per 3-0 sul Fulham.
De Bruyne è una leggenda dei Cityzens, ha vestito la maglia azzurra per dieci anni conquistando titoli nazionali ed europei sotto lo scettro di Guardiola.
Dopo la scorsa estate, De Bruyne si è trasferito a Napoli, ma è ancora a riposo per infortunio.
Con la maglia del City ha giocato 422 partite, segnando 108 gol e servendo 177 assist.
Anche se è lontano da Manchester da mesi, resta impresso nella memoria di Guardiola, che ha chiamato il suo nome per errore in conferenza stampa dopo la sfida contro il Fulham.
Avrebbe voluto parlare di Haaland e della sua abilità nel possesso, ma è scivolato sul nome, pronunciando 'Kevin' e sospirando.
Intanto Manchester City è a un passo dalla vetta, a 53 punti, a soli tre lunghezze dall'Arsenal, in attesa della partita contro Brentford.
Nonostante tutto, rimane forte la presenza di De Bruyne nella memoria dei tifosi e dei tecnici, e Guardiola sa che i ricordi possono essere una fonte di ispirazione.
E i tifosi cantano ancora, in attesa della prossima sfida importante.
Punchline: Se la memoria di Pep fosse un'app, sarebbe in beta.
Punchline: La gente ricorderà De Bruyne, Pep, e la gaffe come una leggenda.