Rigore mancato, espulsione e polemiche: Ahli Jeddah batte Al-Qadisiyah 2-1 tra dubbi arbitrali
21 novembre 2025
Panoramica della partita
La sfida tra l’Ahli Jeddah e il Al-Qadisiyah, valida per la nona giornata della Saudi Pro League, si è chiusa con un 2-1 a favore dei padroni di casa. Una serata in cui le decisioni arbitrali hanno acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori, con episodi che hanno tenuto banco anche oltre il triplice fischio.
In campo è scesa una formazione aggressiva: l’Ahli ha trovato il vantaggio attraverso Winderson Galino al 6° minuto, seguito dal raddoppio di Frank Kesi al 66°. Il Qadisiyah ha riaperto la gara al 64° con Abdullah Al-Salem, ma non è riuscito a completare la rimonta.
La partita, disputata allo stadio di Al-Rashid ad Al-Madina, è stata caratterizzata da episodi ravvicinati tra contatti e decisioni arbitrali che hanno acceso polemiche tra le due tifoserie.
Con questa vittoria, l’Ahli sale a 19 punti, consolidando la quarta posizione in classifica, a due punti dal quinto posto occupato dal Qadisiyah.
Formazioni
L’Ahli è entrato in campo con: Portiere Édouard Mendy; difesa composta da Ali Majrashi, Roger Ibáñez, Merih Demiral e Mohammed Suleiman; centrocampo con Ziad Al-Juhani, Valentin Atanjani e Frank Kiesi; attacco con Riyad Mahrez, Ivan Toni e Winderson Galino.
Il Qadisiyah ha risposto con: Portiere Quim Castells; difesa Mohammad Abu Al-Shamat, Nacho Fernandez, Alvarez e Yaser Al-Shahrani; centrocampo Otávio, Musab Al-Juwair e Julian Fajl; attacco con Christopher Bah, Matheus Retegui e Nahitan Nandez.
Decisioni arbitrali e controversie
Durante la partita, il discussissimo episodio ha riguardato l’espulsione di Ziad Al-Jahni per condotta violenta. Parallelamente, il Qadisiyah ha reclamato un rigore non concesso, ritenuto decisivo in un momento di parità virtuale. L’analisi dell’esperto di arbitraggio Ahmed Abu Khudayja ha confermato che una trattenuta su Musab Al-Juwair avrebbe potuto configurare un penalty a favore del Qadisiyah.
Abu Khudayja ha aggiunto che l’intervento di Roger Ibáñez su Al-Juwair sembrava intenzionato a giocare la palla, ma che secondo la VAR la scelta dell’arbitro avrebbe dovuto essere rivista in alcune fasi del match. Inoltre, l’espulsione di Ziad Al-Jahni è stata motivata da un comportamento ritenuto scorretto in campo, una decisione che ha trovato conferma tra gli osservatori.
Possibili scenari storici
La sfida è entrata in una statistica curiosa: l’Ahli ha vinto nonostante un finale in dieci uomini, un copione che si è ripetuto più volte tra i due club nel primo decennio del nuovo millennio, con l’ultima eccezione nel 2021 quando l’Ahli ha segnato il gol decisivo poco prima di un’espulsione.
Prospettive asiatiche
In chiave internazionale, l’Ahli prepara già l’impegno contro lo Shabab al Sharjah negli Emirati Arabi Uniti, nel contesto della AFC Champions League Elite. Il club di Jeddah terminerà novembre con un ulteriore appuntamento contro il Qadisiyah, questa volta in extremis della Coppa Reale Saudita, in programma il 28 di questo mese.
Risposte alle critiche
Con questa vittoria, l’allenatore tedesco Matthias Jaissle ribadisce la sua capacità di reagire alle critiche recenti sul livello di gioco e sull’oscillazione delle prestazioni. Jaissle ha guidato la sua squadra a due successi consecutivi in campionato, tra cui il derby di Jeddah contro l’Este, mandando segnali chiari di continuità. La dirigenza ha respinto le voci su un possibile esonero, sottolineando la volontà di consolidare i progressi a livello locale e continentale.
In sintesi, l’Ahli guarda avanti con ambizioni sia in patria sia in Asia, cercando di capitalizzare il momento positivo e di difendere il titolo continentale conquistato nella scorsa stagione.
Questa partita conferma come in Saudi Pro League le partite siano spesso decise da episodi e interpretazioni, dimostrando che anche una vittoria può lasciare dubbi aperti e un mosaico di analisi da parte di esperti e tifosi.