Analisi della partita
L'Italia esce sconfitta ancora una volta nel tentativo di spezzare la maledizione, perdendo sul campo della Bosnia ed Erzegovina ai rigori (4-1) dopo un 1-1 al traguardo regolamentare. Notte amara per gli azzurri e i loro tifosi.
Così l’Italia resta fuori dalle ultime tre Mondiali, dopo Russia 2018 e Qatar 2022; ora serve pazienza, allenamenti extra e una dose di fortuna. La Bosnia invece festeggia, entra nella storia e conquista la qualificazione.
Moise Kean aveva portato in vantaggio al 15’ con un assist del portiere bosniaco Nikola Vasilic; Haris Tabaković firma il pareggio al 79’, sfruttando una respinta non impeccabile.
La partita si è rivelata meno brillante del previsto, soprattutto in fase offensiva azzurra: dopo il gol non hanno davvero impensierito la difesa bosniaca.
Al 42’ c'è stato uno shock: Alessandro Bastoni è stato espulso per un fallo iniziale su Amar Memić, lasciando l’Italia in dieci prima della pausa.
Nel secondo tempo gli azzurri hanno retto con ordine difensivo, giocando in contropiede e provando a costruire poco, mentre la Bosnia ha creato pressione costante con tiri dalla distanza e cross.
Donnarumma ha salvato più di una clamorosa opportunità bosniaca; al 60’ Kean è sembrato vicino al raddoppio ma ha calciato alto dopo una respinta improvvisa.
Al 79’ arriva l’equilibrio: Tabaković finalizza una deviazione di testa di Edin Džeko e Donnarumma non riesce a respingere.
La Bosnia ha mostrato spirito e voglia di qualificarsi, ma l’estremo portiere azzurro ha continuato a brillare, salvando il risultato e portando la sfida ai tempi extra.
Nei tempi supplementari nessuna delle due squadre ha inciso in modo decisivo; il match è rimasto aperto ma privo di venature decisive, finché non si è arrivati ai rigori.
Dal dischetto, la Bosnia segna quattro rigori (Tahirović, Tabaković, Alagić e Bajraktarić); l’Italia trova una sola rete con Tonali, mentre Esposito e Cristante sbagliano.
Conclusione amara: la Bosnia si qualifica per il Mondiale; l’Italia resta fuori e dovrà rimanere al lavoro per tornare a sognare la Coppa.
Note tattiche: senza Bastoni, l’Italia ha dovuto ripiegare ulteriormente e affidarsi a una difesa posizionata; la mancanza di imprevedibilità in attacco ha pesato.
La Bosnia ha saputo gestire la pressione, sfruttando il momento favorevole e conquistando un successo storico che li porta ai Mondiali 2026 in Nord America.
Implicazioni per il futuro: l’Italia deve costruire una squadra con meno sofferenza mentale e una maggiore precisione offensiva; la Bosnia può crescere ancora e sfruttare questa spinta storica.
Prospettive e protagonisti
In chiave singole, Donnarumma è stato tra i protagonisti principali della serata azzurra, togliendo più di una gioia agli avversari con interventi decisivi. Per la Bosnia, Tahirović, Tabaković, Alagicic e Bajraktarić hanno gestito con freddezza i rigori decisivi. Moise Kean resta invece l’autore del gol che aveva illuso, mentre Haris Tabaković è stato l’uomo del pareggio. Tonali ha segnato per l’Italia, ma Esposito e Cristante hanno mancante la chiave decisiva dall spot di rigore.
Questa partita cambierà l’umore e le scelte future delle due nazionali: l’Italia dovrà rivedere organico e mentalità, la Bosnia sogna grandi traguardi grazie a questa storica qualificazione.
Caption Under Image: La Bosnia festeggia la qualificazione ai Mondiali 2026 ai rigori contro l’Italia. Una notte da ricordare per una squadra che ha saputo credere fino all’ultimo istante.
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