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Rimessa Lunga: la nuova arma segreta della Premier League sta riscrivendo le regole

23 novembre 2025

Rimessa Lunga: la nuova arma segreta della Premier League sta riscrivendo le regole
Brentford contro Liverpool: le rimesse lunghe stanno riscrivendo la Premier League.

La rimessa lunga: da curiosità a arma tattica

La rimessa lunga non è più una stranezza: in Premier League è diventata una componente tattica utilizzata da diverse squadre per creare spazio e opportunità di gol, non solo come rinvio palla lunga.

Nella stagione passata sono stati segnati 20 gol da schemi di rimessa; dopo 11 turni della stagione 2025-2026 ne sono già stati annotati 12, segno di un cambiamento rilevante nel modo di concepire l’azione da fermo.

Non è solo la quantità: anche la distanza media delle rimesse cresce, passando da 16,5 metri a 16,7 e arrivando a 18,6 metri, secondo The Athletic.

Un interrogativo comune tra gli appassionati è: chi sono i protagonisti delle rimesse lunghe in Premier League e in quali stadi si ottengono i migliori risultati?

I protagonisti e le dinamiche

Brentford ha investito molto sulle palle ferme: l’arrivo di Michael Kaiyudi a gennaio ha rafforzato l’identità del club in questo reparto. L’allenatore dei calci piazzati, Keith Andrews, è stato cruciale nel valorizzare la capacità di Kaiyudi di eseguire lanci lunghi, trascinando la squadra in questa nuova fase tattica.

Kaiyudi ha mostrato progressi evidenti: in precedenza con Fiorentina aveva totalizzato 23 lanci lunghi nel 2023-2024 e 24 nei primi mesi del 2024-2025. Dopo il trasferimento a Brentford, ha già messo a segno 54 lanci lunghi in 11 gare, guidando la classifica. Alle sue spalle spiccano altri specialisti, tra cui Lucas Bergvall, con una media di 30,6 metri su 16 lanci.

Altre figure interessanti includono Antoine Semenyo al Bournemouth, Ethan Ampadu al Leeds United e Jake O’Brien all’Everton; mentre atleti come Mikolinco compaiono come esempi di team che includono rimesse lunghe nelle loro dinamiche.

In generale, club con un gioco più passa-tono come Chelsea e Manchester City registrano meno lanci lunghi dentro l’area di rigore, mentre Liverpool e Brighton mostrano numeri inferiori rispetto ai leader di questa tendenza.

Il giocatore leader per distanza media resta Kaiyudi con circa 33,2 metri, seguito da Lucas Bergvall con circa 30,6 metri. Altri interpreti chiave includono giocatori di Brentford, come noto per la costanza di questa arma, e figure di altre squadre che hanno adattato le loro tattiche per sfruttare i lanci lunghi.

Diversi club hanno contribuito a espandere l’uso delle rimesse: Burnley con Kyle Walker, Bournemouth con Semenyo, Leeds United con Ampadu e Everton con O’Brien e Mikolinco sono alcuni esempi di come questa tecnica trovi spazio anche in compagini di medio livello.

Un’osservazione interessante riguarda le strutture: non è solo l’impostazione del gioco a condizionare le rimesse, ma anche come gli stadi e i contesti influiscano sui numeri. Ad esempio, il recordo di distanza massima in stagione resta un esempio di singola prestazione molto ampia, e molti club cercano di replicarlo con allenamenti mirati e gestione del ritmo di corsa.

Inoltre, l’introduzione di misure tattiche come lo spostamento delle insegne pubblicitarie ha mostrato come una minaccia visiva possa influire sull’aleazione della palla, seppur nel contesto di una “zona grigia” descritta da esperti di palle ferme come Thomas Grönnemark.

La realtà è che la distanza diminuisce se si riduce la corsa necessaria per imprimere potenza alla rimessa, ma con tecnica e controllo è possibile non compromettere l’efficacia. Entro l’ambito di Midtjylland, in Danimarca, si è persino lavorato sul terreno per offrire condizioni migliori ai lanci, un tema ricorrente tra i club che investono su questa arma.

Nel breve periodo, Sunderland ha adottato una strategia simile: spostare i tabelloni pubblicitari per ridurre lo spazio di corsa degli avversari prima di una rimessa, nell’idea di contenere l’azione offensiva avversaria. Tuttavia, anche la partita con Arsenal ha mostrato che l’efficacia di questa tattica è variabile: la media delle rimesse lunghe in quel confronto è stata tra le più alte di stagione, ma con un numero contenuto di lanci lunghi totali (5).

In definitiva, la conclusione è che le rimesse lunghe stanno diventando un linguaggio legittimo della Premier League: tecniche individuali, contesto di campo e innovazioni tattiche si combinano per provocare cambiamenti concreti nel gioco. Come spesso accade, l’evoluzione è guidata dalla curiosità e dalla capacità di adattamento dei club.

Punchline: la rimessa lunga è l’arma segreta che non ammette assenze; se va bene, è spettacolo puro. Se va male, è solo un lungo test di resistenza per i polpacci. Punchline 2: se la tua squadra non segna con i piedi, potrebbe almeno segnare con le pubblicità: non è gol, ma è branding che arriva in area.

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Marco Limprevedibile

Sono Marco Limprevedibile, giornalista sportivo italiano nato nel 1994. Appassionato di pittura contemporanea, escursioni costiere e cafeologia, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Qual è l’elemento chiave della rimessa lunga in questa analisi?

L’uso tattico delle rimesse lunghe, la distanza impressionante e la capacità di creare spazi e opportunità di gol.

Chi è il principale interprete della rimessa lunga nel articolo?

Michael Kaiyudi di Brentford, accompagnato da altri specialisti come Lucas Bergvall.

Quali contesti o atmosfere influenzano queste rimesse?

Stadi, superfici, pubblico e persino spostamenti pubblicitari che possono limitare o modificare la dinamica della rimessa.

Qual è il quadro delle regole sulle mutazioni degli stand pubblicitari?

Le regole non vietano lo spostamento, purché le strutture rimangano a un metro dal punto di battuta.