Rinascita sul prato: Gabriel Jesus torna all'Arsenal e spazza via il Bruges in Champions
11 dicembre 2025
Il ritorno di Gabriel Jesus
Gabriel Jesus, talento brasiliano, ha raccontato i mesi difficili della sua assenza forzata per una grave lesione al ginocchio, durata 332 giorni. Il rientro è arrivato durante una partita di Champions League tra Arsenal e Club Brugge, con l’attaccante entrato in campo al 62º minuto e autore di spunti di qualità.
Jesus ha descritto apertamente il dolore fisico e mentale che lo ha accompagnato, dall’operazione al crociato alla lunga attesa prima di sentire di nuovo il tocco del pallone. Il momento cruciale è stato quando ha visto la traversa tremare su un tiro, dimostrando di essere ancora in corsa con i compagni di reparto.
Non è stato solo un recupero fisico: l’ex attaccante del Manchester United ha ammesso la profondità del disagio psicologico provocato dall’infortunio in FA Cup, spiegando che la sua prima reazione è stata chiedersi “perché proprio a me?”.
In seguito, ha rivelato che ha trovato forza nell’affidarsi a Dio e che, nonostante le difficoltà, ha continuato ad allenarsi con la convinzione di tornare ancora più forte. L’auspicio era chiaro: trasformare questa sosta forzata in una crescita sportiva e personale.
Il tema principale della sua intervista è stato l’ottimismo: nonostante i tempi lunghi e gli ostacoli, Jesus ha detto di credere che il meglio debba ancora venire. Tornare in campo con la stessa grinta di prima rappresenta per lui una conferma che la strada del recupero vale sempre la pena di percorrerla.
La stagione è appena agli inizi, ma la sensazione è che l’Arsenal possa contare su una freccia in più al proprio arco: la serenità ritrovata di Jesus, unita al talento del team, potrebbe aprire nuove strade in Champions League.
Jesùs, 28 anni, ha anche ricordato che la sfida non è finita: ci sono ancora margini di miglioramento e l’impressione è che la sua corsa sia appena iniziata. «L’essenziale ora è restare concentrati e continuare a credere», ha detto in chiusura, citando la forza che lo ha guidato lungo tutto il percorso.
Con questa ripartenza, l’Arsenal guadagna una freccia in più e Jesus può finalmente tornare a raccontare una storia di resilienza, tra pubblico, tifosi e speranza. Il percorso continua, con la piena fiducia che il meglio sia realmente dietro l’angolo.
Punchline 1: Se la vita ti tocca il ginocchio, rispondi con una rovesciata: è l’unico palo che applaude davvero。
Punchline 2: Jesus è tornato dopo 332 giorni: ora la sua miglior cura è segnare, sorridere e ricordare che la traversa è solo un arbitro silenzioso che applaude chi osa.