La bufera Font? Laporta risponde alle accuse di aver pilotato le elezioni del Barça
24 gennaio 2026
La risposta di Laporta alle accuse di Font sul tempismo delle elezioni
Il presidente del Barcellona, Joan Laporta, ha risposto alle critiche mosse da Victor Font riguardo al tempismo della convocazione delle elezioni, assicurando che la decisione è stata presa nel rispetto delle norme e nell’interesse di tutte le squadre sportive.
Font aveva dichiarato che era importante che le elezioni si svolgessero nel periodo più favorevole a Laporta, sostenendo che la scelta non tiene conto delle partite di Champions League e che, inaspettatamente, non sorprendeva chi osserva la situazione.
Laporta ha inoltre precisato che le elezioni sono fissate per il 15 marzo e che affronta la campagna con fiducia, con l’obiettivo di spiegare chiaramente ogni azione intrapresa, convinto che la gente ne sia consapevole.
La migliore squadra del mondo
Il presidente ha aggiunto che, dopo la fase iniziale, si svolga un processo elettorale modello e partecipativo, in cui ciascuno espone le proprie ragioni per difendere questo club, che secondo lui resta la migliore squadra del mondo: il Barça.
Ha proseguito che la convocazione è avvenuta nel rispetto delle norme e che il consiglio di amministrazione intende presentarsi nuovamente e proseguire il lavoro già realizzato, valutando anche una eventuale candidatura futura.
Ha poi sottolineato che la scelta del calendario è stata studiata per evitare impatti negativi sulle diverse discipline sportive del club.
Nel passaggio successivo si racconta anche di discussioni con il responsabile del calcio per pianificare le stagioni future di calcio maschile e femminile, della pallacanestro, dell’hockey, del calcio a 5 e di altre discipline.
In chiusura, Laporta ha insistito sull’importanza di una gestione “normale” affinché tutte le squadre possano operare senza essere ostacolate dall’iter elettorale.
Punchline 1: Se le elezioni fossero una partita, Font chiederebbe il VAR per ogni voto e Laporta segnerebbe al 90’.
Punchline 2: Se la politica fosse calcio, Barcellona vincerebbe sempre, perché qui il fair play è di casa e il VAR è sempre a disposizione.