Ritorno a sorpresa: Al-Owais torna a difendere la porta della Verde Saudita in una fase chiave
28 marzo 2026
Contesto e richiamo di Al-Owais
La Verde Saudita ha incassato una sconfitta pesante 4-0 contro l’Egitto in una amichevole disputata a Gedda, e immediatamente è scattato un aggiornamento del piano di lavoro nel ritiro nazionale. L’attenzione si è spostata su una riorganizzazione rapida in vista del prosieguo del calendario di marzo.
L’undicesimo mese di marzo proseguirà con un’altra amichevole contro la Serbia, ma questa volta in terra serba: un test utile per affinare gli automatismi in un periodo cruciale della preparazione per il Mondiale 2026.
La decisione tecnica più significativa è stata la reintegrazione di Mohammed Al-Owais tra i convocati. L’allenatore Hervé Renard ha scelto di tornare a contare sul portiere veterano, che aveva interrotto l’attività internazionale, dopo 452 giorni di assenza.
Secondo la rubrica della stampa saudita, Al-Owais avrebbe ricevuto una chiamata cruciale poco prima dell’alba di sabato: una mossa che lo ha riportato nel gruppo dei convocati a Gedda e che ha subito aperto una finestra di riflessione sullo stato tecnico della squadra in vista della chiusura del ciclo di preparazione verso le qualificazioni mondiali.
La comunicazione è arrivata da Saleh Al-Dawood, responsabile del settore sportivo della selezione, che ha chiesto direttamente al portiere, ex dell’Hilal, di unirsi al ritiro. La notizia è stata accolta come un segnale di decisione operativa piuttosto che di semplice continuità.
La convocazione arriva in un momento in cui si cercano soluzioni per risollevare l’umore tecnico dopo la batosta e per mettere a posto alcuni reparti in vista della serie di impegni. Il rientro è stato confermato anche dall’analisi dei quotidiani sportivi domestici, che hanno evidenziato un rinnovato focus sulla stabilità tra i pali e sull’organizzazione difensiva.
In seguito all’episodio, Al-Owais ha lasciato Medina, si è diretto a Gedda con la sua auto personale e, sabato, ha raggiunto la squadra per poi partire verso Belgrado insieme al resto dei convocati. In passato, l’estremo difensore aveva indicato la volontà di ritirarsi dall’attività internazionale, ma le nuove dinamiche hanno riportato il giocatore al centro del progetto tecnico.
Renard ha condotto una sessione tecnica con lo staff per valutare l’uso di Al-Owais, ma la decisione è stata presa esclusivamente sulla base di considerazioni sportive, senza interventi dall’alto. Inoltre, il tecnico ha invitato Ali Lajamì e Hassan Kadsh a concentrarsi sui propri club nelle prossime settimane, con la conseguente esclusione dalla spedizione per Belgrado.
La squadra continua la preparazione a Belgrado, dove è in programma una sessione di allenamento a porte chiuse sul campo del Partizan. Il programma mirato a potenziare la forma fisica e la coesione tattica proseguirà nei prossimi giorni.
Punchline 1: se il Mondiale fosse una partita a scacchi, Renard cambierebbe già una pedina… mentre il pubblico cerca di decifrare se sia una mossa o una bluffata. Punchline 2: e se Al-Owais è tornato tra i pali, almeno nel dubbio non ci resta che tifare… o prendere una sana dose di popcorn per la suspense!