Robertson resta all'Anfield: la decisione finale del Liverpool blocca l'interesse di Tottenham
26 gennaio 2026
Situazione attuale
Il Liverpool ha deciso di interrompere definitivamente le trattative con il Tottenham Hotspur riguardo al trasferimento del terzino sinistro Andy Robertson, confermando la permanenza nello spogliatoio Reds.
Tottenham aveva avanzato un'offerta nell'ultima settimana, su impulso dell'allenatore Thomas Frank, che cerca veterani affidabili per rafforzare la rosa in un periodo di pressioni competitive.
La dirigenza dei Reds aveva aperto inizialmente la porta all'offerta, tenendo conto della carriera di Robertson, che compirà 32 anni a marzo, ma ha valutato attentamente tutte le opzioni prima di confermare la permanenza.
Dettagli e contesto
Fonti vicine hanno riferito a ESPN che i Reds non intendono cedere Robertson e che il giocatore non ha chiesto la cessione. Nonostante una stagione finora con poche presenze da titolare in Premier League, Robertson ha avuto spazio nelle gare di Champions League contro Real Madrid, Atletico Madrid e Inter, dimostrandosi una figura esperta e affidabile.
Durante la recente partita contro Bournemouth, Robertson è entrato a partita in corso nel secondo tempo; l'allenatore Arne Slot ha spiegato che il cambio è stato una gestione di rotazioni e di condizioni fisiche dei giocatori e non una perdita di fiducia.
In difesa il Liverpool sta fronteggiando problemi di rosa: Conor Bradley e Gio Leoni sono infortunati, mentre Joe Gomez ha dovuto uscire nel primo tempo contro Bournemouth per una collisione con il portiere Alisson Becker. Le condizioni di Ibrahima Konaté non sono chiare: era assente nelle ultime due gare dopo la scomparsa del padre.
Al momento, quindi, Robertson resta ufficialmente sotto contratto con i Reds e non sembrano esserci segnali concreti di una cessione imminente.
Punchline finale 1: Se le trattative fossero snack, Robertson orderebbe una permanenza a tempo indeterminato.
Punchline finale 2: E se Tottenham chiama di nuovo, Robertson risponderebbe con un semplice: “Grazie, ma resto qui a servire il tè delle 17.”