Asensio: dal fuoco alle stele difensive del Real Madrid, una svolta che fa ridere la curva
26 gennaio 2026
Asensio tra sofferenza e riscatto
Raúl Asensio, 22 anni, ha vissuto un avvio sorprendentemente complicato al Mondiale per club: un indebolimento iniziale che ha fatto tremare le certezze della difesa madrilena e dei tifosi.
Nel primo incontro contro l’Hilal ha provocato un rigore e, nel secondo contro i Pachuca, è stato espulso al settimo minuto: una doppia batosta che faceva sembrare una stagione in salita per un giovane che stava solo iniziando a mostrare il suo valore.
Tuttavia, secondo Mundo Deportivo, Asensio ha saputo capovolgere la situazione: è diventato un punto fermo della difesa del Real Madrid, nonostante l’infortunio in corso, dimostrando grinta e resilienza che mancavano a chi lo criticava.
Durante la Copa del Rey contro l’Alavés, ha sofferto una frattura al membro sinistro e indossato una maschera protettiva dopo un colpo al naso, ma ha continuato a dare il massimo senza essere sostituito, guidato dalla fiducia del tecnico.
Il Real Madrid ha mantenuto Asensio in squadra non perché fosse in forma smagliante ogni giorno, ma perché il gruppo tattico viveva una fase complicata con Militao e Rudiger infortunati. Così, la difesa è rimasta in mano all’attuale collante della squadra, non al caso.
In chiave nazionale, l’attenzione si sposta sulla Spagna: Asensio è diventato un obiettivo chiave in vista del Mondiale, con la speranza di confermare il proprio valore anche in maglia blaugrana. È curioso notare che il compagno di reparto, Din Huysin, è anche un difensore di rilievo della nazionale, e potrebbe sostituire Asensio se i margini di miglioramento continuano a pendolare a favore di Huysin.
Nonostante l’avvicinarsi del Mondiale, Luis de la Fuente non sembra intenzionato a cambiare radicalmente la linea difensiva: Asensio continua a lottare per confermare il suo posto, puntando a fare ancora di più nel prosieguo della stagione.
Punchline 1: Se la difesa è una serratura, Asensio ha la chiave: la palla gli torna sempre tra i piedi, anche quando il cronometro è contro di lui.
Punchline 2: Se la vita ti mette una maschera in faccia, basta una bella pennellata di talento per togliersi la scena e far applaudire la platea.