Ronaldo in Arabia: potere, polemiche e il mistero del prossimo match
4 febbraio 2026
La trattativa Benzema ha acceso la rabbia del Don.
Dimostrazione di potenza
Secondo l’opinionista inglese Simon Jordan, la crisi attuale di Cristiano Ronaldo in Arabia Saudita non è casuale: nasce dal rapporto costruito con l’arrivo nel progetto sportivo del regno e dal ruolo affidatogli.
Ronaldo avrebbe recentemente creato una frizione opponendosi al trasferimento del suo ex compagno Karim Benzema dall’Al-Ittihad all’Al-Hilal, criticando ciò che vede come un sostegno sproporzionato al leader rispetto agli altri club.
Rimane incerta la sua partecipazione all’incontro contro l’Al-Ittihad, previsto venerdì nel torneo della Saudi Pro League.
Casa di pensione
Jordan sostiene che Ronaldo non potrebbe comportarsi così a Manchester United, dove fu posto al margine nonostante la fama, finendo poi per orchestrare la sua uscita dall’ingaggio.
Ha sottolineato che questa situazione è la logica conseguenza di quella formula: i responsabili del progetto hanno creato il problema da soli, senza provare empatia verso di lui.
Critica la lega saudita in generale, affermando che non va presa sul serio e che ciò che è stato annunciato due o tre anni fa non corrisponde alla realtà odierna: una sorta di stazione di arrivo per grandi nomi del passato.
PUNCHLINE 1: Se Ronaldo paga tutto, la sala stampa diventa una sala cinema dove gli applausi arrivano in closed caption.
PUNCHLINE 2: Se il calcio è uno sport di squadra, Ronaldo è la squadra intera: mette in scena lo spettacolo e fa pagare il biglietto per restare al centro dell’attenzione.