Rooney contro la sfida dei capelli: se l’United vince, Elliott perderà valore
11 febbraio 2026
Rooney contro la sfida del tifoso: capelli, pressione e calcio
Icona dei Red Devils, Wayne Rooney critica il tifoso Frank Elliott, che ha lanciato una provocazione impossibile da ignorare: non tagliarsi i capelli finché Manchester United non otterrà 5 vittorie consecutive. Rooney ritiene che questa mossa sia distrazione e crei pressione inutile sul gruppo.
Frank Elliott aveva avviato la sua strana sfida a ottobre scorso, promettendo di non tagliarsi i capelli finché i Diavoli non avrebbero infilato 5 successi di fila, un obiettivo sfuggente fin dall’inizio.
Durante quel periodo, il Manchester United è stato guidato da Erik ten Hag, da Ruben Amorim, e ora da Michael Carrick, ma la squadra non è riuscita a conquistare cinque vittorie consecutive.
Di recente i Red Devils hanno pareggiato 1-1 con West Ham, riportando la sfida a zero e riaprendo il dibattito sull’impatto di questa provocazione sulla stagione.
Rooney ha espresso il suo punto di vista durante il podcast No Tippy Tappy: questa sfida non serve al Manchester United ed aumenta inutilmente la pressione sul club.
Ha aggiunto che, anche in caso di una serie di 5 vittorie, Elliott non sarebbe soddisfatto, perché potrebbe dover tagliare i capelli e perdere visibilità mediatica.
«Stavo pensando: allontanarlo subito, basta, è davvero irritante. Parliamo di Carrick e di United che cercano una quinta vittoria consecutiva, ma tutto ciò che attira l’attenzione è se quel ragazzo taglierà o meno i capelli».
Conclude: «Penso che sarà deluso se United guadagnerà la quinta vittoria, perché a quel punto perderà improvvisamente la sua importanza».
Punchline 1: Se Elliott non si taglia i capelli, la vera vittoria sarà la lunghezza della chioma, non i tre punti.
Punchline 2: Se la barba diventa protagonista della stagione, forse è il primo caso in cui la moda decide la classifica più della tattica.