San Marino instead of the World Cup dream? Un allenatore improbabile lancia la sfida a Gattuso
29 marzo 2026
La consulenza di Sefoli a Gattuso
Roberto Sefoli, allenatore di San Marino, ha lanciato una serie di consigli a Gennaro Gattuso per inseguire il Mondiale 2026, che si giocherebbe negli Stati Uniti, in Canada e nel Messico. L’Italia, reduce da due mancati accessi consecutivi, resta però aggrappata al sogno di una qualificazione che potrebbe cambiare volto al calcio azzurro.
In vista della sfida decisiva in Bosnia ed Erzegovina, Sefoli sostiene che la nazionale guidata da Gattuso debba restare concentrata e sfruttare ogni occasione. San Marino, che in passato ha dovuto cedere all’Italia, ha perso 1-0 sul campo bosniaco: secondo l’allenatore, le difficoltà incontrate potrebbero rivelarsi un vantaggio per l’Italia.
Le parole che fanno discutere
«Il loro stadio è piccolo, ma le tribune sono molto vicine al terreno: si sente davvero l’entusiasmo del pubblico», ha affermato Sefoli in un’intervista a La Gazzetta dello Sport. «Eravamo in parità 0-0 fino a 25 minuti dalla fine: Džeko era in panchina con le scarpe sportive, ma l’allenatore ha cambiato idea e Džeko ha segnato il gol decisivo».
«La Bosnia è lenta nei movimenti; questo è positivo per l’Italia: abbiamo pressato forte e controllato ogni pallone», ha aggiunto. «Eravamo sul punto di pareggiare al 90°; una ripartenza potrebbe averci premiato, ma la squadra bosniaca ha rischiato molto».
«Sono prevedibili e non hanno velocità esplosive particolari, ma attenzione alle condizioni ambientali», ha proseguito Sefoli. Vale inoltre ricordare che la Bosnia ha umiliato San Marino 6-0 nell’andata, ma l’allenatore rimane fiducioso che l’Italia possa passare il turno.
«Da segnalare: il campo bosniaco è piccolo, ma le gradinate quasi sulla linea di fondo rendono viva l’atmosfera», ha concluso Sefoli. «Eravamo 0-0 fino a poco meno di un quarto d’ora dalla fine; Džeko, in panca, indossava le scarpe da ginnastica, un dettaglio buffo che non ha influito sul risultato, ma rende memorabile quel match.»
«Sono prevedibili, non hanno velocità particolari, ma attenzione alle condizioni ambientali», ha ribadito. Bosnia ed Erzegovina 6-0 San Marino nell’andata non cambia la fiducia dell’Italia: l’azzurro sogno resta vivo finché la matematica sorride. E se la rimonta non basta, la finale di playoff potrebbe offrire una nuova chance alla Nazionale.
Chiusura: una partita, due visioni, e una dose di realismo condito con una spruzzata di ironia: se vuoi davvero un Mondiale, chiedi al bosniaco di fermarsi sulla linea del fallo laterale e lasciare che l’allenatore sympaticamente si prenda una tazza di caffè. Nota finale del match: la varietà di proposte tattiche è infinita, ma la pazienza è ancora di casa.