Nuno Espírito Santo, allenatore del West Ham United, ha sottolineato la necessità di stabilire standard chiari e severi su ciò che costituisce fallo sui calci piazzati nella Premier League, avvertendo che i livelli di contatto e di protesta attuali sono diventati quasi folli.
\nHa aggiunto che i giocatori devono capire bene cosa è consentito e cosa è fallo, segnalando pratiche anomale presenti nelle partite.
\nHa detto: «Vogliamo sapere qual è l'errore, qual è il contatto consentito e fino a che punto si può spingere... perché vediamo cose non normali».
\nHa spiegato di aver portato le sue preoccupazioni direttamente al presidente della commissione arbitrale (PGMOL), che ha mostrato comprensione per l'esistenza di un problema reale nella gestione dei calci piazzati.
\nHa descritto ciò che è consentito sui calci piazzati come pazzesco, osservando che molte spinte e proteste dei giocatori sono violazioni evidenti non punite dagli arbitri.
\nHa sottolineato che la pressione deliberata sugli portieri durante i calci piazzati rende il loro compito quasi impossibile, soprattutto con i muri umani che ostacolano i loro movimenti.
\nContesto generale nella Premier League
\nLa situazione non è isolata: la Premier League è al centro di un acceso dibattito sulle tattiche adottate da alcune squadre sui calci piazzati, e Arne Slot, allenatore del Liverpool, ha ritenuto che l'eccessiva focalizzazione sui calci piazzati tolga spesso il piacere della visione.
\nMentre Fabian Horziler, allenatore del Brighton, ha criticato l'incoerenza nel conteggio delle violazioni tra una partita e l'altra.
\nDavid Moyes ha aggiunto che Arsenal, guidata da Arteta, è diventata pioniera nell'uso delle "arti oscure" per disorientare gli avversari sui calci d'angolo.
\nSe questa è arte oscura, allora il calcio è Hogwarts: ma senza cappello parlante, solo fischi e tattiche confuse.
\nSe la Premier League premia le arti oscure, è l'unico campionato dove la bacchetta magica è un fischio.
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