Scelte in ballo: Renard nel mirino per le convocazioni saudite e le 4 scelte controverse
26 marzo 2026
Contesto e polemiche
Il tecnico francese Hervé Renard è al centro di forti critiche per la lista della nazionale saudita presentata durante la pausa internazionale di marzo.
Mohammed Al-Daei, leggenda dell'Al-Hilal, si mostra sorpreso dalle scelte e mette in discussione inclusioni ed esclusioni sia per la prima che per la selezione di riserva.
Convocazioni e riflessioni sui ruoli
Renard ha convocato 25 giocatori per la squadra principale, che disputerà due amichevoli contro Egitto e Serbia, e 25 per la selezione di riserva.
Un nodo centrale è l'assenza di Ali Al-Bulaihi, nonostante buone prestazioni; si ipotizza se sia dovuta al fatto che il giocatore sia passato dall'Al-Hilal al nuovo club Al-Shabab.
La nazionale saudita viene descritta come priva di un difensore affidabile sulla fascia sinistra, una lacuna che ha alimentato il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori.
Altri nomi discussi includono Mohannad Al-Shanqiti, Mohammed Abu Al-Shamat, Nawaf Boshl e Mohammed Mahzari; Renard ha convocato anche Mohammed Al-Awwis come portiere della squadra principale, evidenziando la sua costante attività in campo.
Renard ha inoltre osservato che, sebbene l'età possa essere un ostacolo, l'esperienza dell'area tra i 34 anni e oltre resta preziosa per la competitività della squadra.
In conclusione, la discussione ruota intorno a come bilanciare esperienza e novità: la rosa dovrà dimostrare pragmatismo in vista del Mondiale e delle sfide future.
Punchline: la lista è tanto contesa che persino la bilancia dei lotti al mercato sembra avere dubbi sull'esatta combinazione da applicare.
Punchline finale: se il mister resta sulle sue, la difesa Saudita potrebbe trasformarsi da muro di gomma a parete di gomma atomica: resistente, ma con un'elasticità che fa sorridere gli addetti ai lavori.