Spagna-Turchia: la notte decisiva a Siviglia per il Mondiale 2026
18 novembre 2025
Anteprima: Spagna-Turchia, una sfida decisiva a Siviglia
La nazionale spagnola si prepara per una sfida cruciale contro la Turchia questa sera, allo stadio La Cartuja di Siviglia, valida per la sesta giornata delle qualificazioni europee per il Mondiale 2026.
La Spagna ha bisogno di almeno un pareggio per certificare formalmente la qualificazione, ed è attualmente imbattuta, non ha incassato gol finora e ha segnato 19 reti.
In classifica la Spagna guida con 15 punti dopo cinque vittorie, mentre la Turchia è seconda con 12 punti.
Formazioni e cambi chiave
Per l'occasione, Luis de la Fuente ha schierato una formazione leggermente diversa rispetto all'ultima sfida contro la Georgia: Unai Simón in porta, difesa a quattro con Marc Cucurella, Aymeric Laporte, Pau Cubarci e Marc Yurniti; a sinistra Marc Yurniti. A centrocampo Alex García affianca Fabián Ruiz e in avanti Dani Olmo, Mikel Merino e Yeremi Pino, con l'attaccante mobile Oyarzabal a guidare l'attacco.
Questo assetto arriva dopo quattro cambi rispetto a Georgia; tra le novità spiccano l'inserimento di Marc Cucurella come esterno destro, l'adeguamento di Alex García al centrocampo e l'impiego di Yeremi Pino e Dani Olmo in avanti per aumentare vivacità e velocità di manovra.
La formazione base annunciata è: Unai Simón; difesa: Marc Cucurella – Aymeric Laporte – Pau Cubarci – Marc Yurniti; centrocampo: Alex García – Fabián Ruiz; attacco: Dani Olmo – Mikel Merino – Yeremi Pino; centravanti: Oyarzabal.
Dal lato turco, l'allenatore Vincenzo Montella ha operato otto cambi rispetto all'undici precedente: Altay Bayındır tra i pali; difesa Celik, Demiral, Soyuncu e Kadıoglu; centrocampo Orkun Kökçü, Kahjoji e Özkan; trio offensivo Deniz Gül, Yılmaz e Akaydin.
Quasi nessuno dei titolari è rimasto invariato: solo Celik, Demiral e Kadıoglu hanno conservato un posto tra i titolari, segno di una scelta mirata a dare fiato e gestire la forma prima del playoff.
Con queste modifiche la Turchia mira a mantenere l'equilibrio e ridurre al minimo gli infortuni, mentre la Spagna punta a chiudere la qualificazione in grande stile.
Dichiarazioni di De La Fuente
Secondo De La Fuente, in un'intervista a Teledeporte: "Nel rispetto dell'avversario e di tutte le nazionali, soprattutto la Turchia, dobbiamo restare umili: nulla è scontato finché non arriva il risultato sportivo. Dobbiamo mantenere questa mentalità fino alla fine."
Il tecnico ha espresso grande orgoglio per questa squadra, ricordando che la strada fin qui intrapresa è stata un lavoro collettivo: "Abbiamo motivi per essere fieri di questi giocatori. Sono fortunato a guidare una generazione così talentuosa. C'è ancora molto da fare e vogliamo migliorare."
Ha parlato anche degli infortuni, spiegando che la situazione ha aperto nuove opportunità a chi è rimasto in panchina: "Gli infortuni aprono porte a volti finora poco visibili, ed è uno dei segreti del successo della Spagna: le squadre sviluppano giocatori di alto livello e noi li selezioniamo e prepariamo al meglio."
Riguardo all'assenza di Hueso per un piccolo problema muscolare, ha sottolineato che la salute del giocatore viene prima di tutto: "Non c'è fretta: la priorità è proteggere il giocatore. Siamo in contatto costante con i medici e valuteremo la situazione domani."
Infine, ha invitato i tifosi al tifo massiccio nell'imminente match: "Spero che lo stadio si riempia con l'atmosfera tipica di Siviglia. I giocatori meritano questo sostegno. L'accesso al Mondiale merita che l'intera città creda nella squadra. Siviglia non delude mai, spero che sia così anche questa volta."