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Terrore in allenamento: Belhanda al centro di una notte da incubo raccontata da un ex compagno

29 marzo 2026

Terrore in allenamento: Belhanda al centro di una notte da incubo raccontata da un ex compagno
Dettagli scioccanti dal calcio turco e una notte da ricordare.

Nel turbolento scenario del calcio turco ed europeo, l’ex internazionale islandese Birkir Bjarnason ha rivelato dettagli scioccanti riguardo al suo ex compagno Younès Belhanda durante il periodo trascorso all’Adana Demirspor.

Bjarnason, 38 anni, recentemente ritiratosi, ha raccontato a un media islandese di essere stato aggredito dall’ex compagno durante un allenamento, pochi giorni prima dell’inizio della stagione 2022/23.

Belhanda, arrivato al club dopo una parentesi a Galatasaray, era noto per un carattere acceso e un temperamento esplosivo, spesso relegato in panchina per infortuni ricorrenti; l atmosfera nello spogliatoio era tesa fin dall’arrivo.

Momento dell'aggressione

Secondo la narrazione di Bjarnason, durante un mini-allenamento di cinque contro cinque, Belhanda prese la palla e si allontanò; fu però colpito da un altro compagno. Bjarnason proseguì la pressione e, all’improvviso, Belhanda si voltò e lo colpì in una zona sensibile, seguito da un pugno al mento che lo mise a terra. I compagni intervennero per separarli.

La gestione da parte di Montella e la reazione di Bjarnason

L’allenatore Vincenzo Montella, all’epoca in carica, secondo Bjarnason, ignorò l’accaduto come se non fosse successo, lasciando Belhanda in panchina senza sanzioni né interventi da parte dello staff.

Dopo la sessione, il vicepresidente del club si scusò a nome di Belhanda; Bjarnason si disse estremamente arrabbiato: "se lo incontrerò di nuovo in allenamento, gli romperò le gambe".

Conseguenze e riscontro

Bjarnason aggiunge che Belhanda aveva avuto una precedente lite con un difensore turco nella stagione precedente ed era stato inviato agli spogliatoi. Ma questa volta avrebbe superato ogni limite: al ritorno dall’allenamento, lo avrebbe trovato in attesa con un coltello in mano, suscitando timori di un vero attacco. Belhanda si è scusato in seguito, ma ha rifiutato di parlare ulteriormente.

Finora non sono arrivate dichiarazioni ufficiali né da Belhanda né dal club Adana Demirspor sull’accaduto, e resta da comprendere se questa vicenda possa riaprirsi all’interno della discussione sul comportamento dei giocatori in campo.

Punchline: se la lama era solo metafora, allora la vera arma del tabloide è la penna: più tagliente di qualsiasi coltello, ma meno pericolosa in campo.

Punchline: e se pensate di aver visto tutto, ricordate che nel calcio come nella vita, la cronaca taglia corto ma resta impressa: restate sintonizzati per l’epilogo.

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Sofia Soso

Sono Sofia Soso, giornalista sportiva italiana nata nel 1996. Appassionata di immersioni subacquee, pittura su seta e canto lirico, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Chi sono i protagonisti principali della storia?

Younès Belhanda e Birkir Bjarnason, con menzione dell’allenatore Montella e della dirigenza dell’Adana Demirspor.

Dove è avvenuto l’episodio?

Durante un periodo all’Adana Demirspor, in Turchia, poco prima dell’inizio della stagione 2022/23.

Qual è stato l’atteggiamento di Montella?

Secondo le testimonianze, Montella avrebbe ignorato l’episodio, senza sanzioni al giocatore coinvolto.

Ci sono state dichiarazioni ufficiali sul caso?

Al momento non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali da Belhanda o dal club sull’accaduto.