Tra fuoco mediatico e promesse spezzate: Salah al centro della bufera
7 dicembre 2025
Reazioni tra leggende e media
Il calciatore egiziano Mohamed Salah è finito al centro di aspre critiche dopo aver insinuato un possibile addio a Liverpool a gennaio, in seguito alla panchina contro Leeds United.
Secondo The Sun, le sue parole hanno scatenato un acceso dibattito tra icone del club e tifosi, ritenute poco professionali.
La polemica nasceva dalla rimonta di Leeds: Salah ha accusato la squadra di averlo sacrificato e ha acceso discussioni sul rapporto con l’allenatore Arne Slot.
Reazioni degli esperti
Owen: Rappresenta il tuo paese con orgoglio - L'ex stella del Liverpool Michael Owen ha scritto su X che Salah ha commesso un grosso errore: ha guidato la squadra per anni e vinto titoli, ma il calcio è uno sport di squadra e non si devono dichiarare tali cose pubblicamente; meglio aspettare il rientro dal torneo africano e mostrare pazienza, rappresentando la tua nazione con orgoglio.
Non professionale - Chris Sutton ha criticato l’atteggiamento di Salah sui social, sostenendo che chi perde minuti in campo deve accettare la panchina e che l’attuale giudizio lo mette al di sotto di straordinarie aspettative.
Una via semplice - Jay Mowbray della BBC ha osservato che le dichiarazioni post-partita non sono sempre ben accolte e che Salah sta attraversando una fase di calo; l’allenatore ha molta chiarezza su cosa vuole e la squadra ha bisogno di serietà e coerenza per tornare alla vittoria.
Uscita facile - Stan Collymore ha suggerito di discutere privatamente tra giocatore e allenatore; se Salah desidera andarsene, accelerare le trattative; altrimenti, restare in squadra e dimostrarsi all’altezza in campo.
Soluzione - Collymore ha concluso che la chiave è includere Salah in piani chiari e non lasciare che una discussione esterna rovini l’equilibrio della squadra. Se servono rinforzi, non oscurano l’impegno di Salah.
Punchline finale: Se la panchina è la tua via d’uscita, forse è perché stai guidando da seduto.
Punchline finale 2: Nel calcio come nello humor: se vuoi davvero far ridere i tifosi, dimostralo sul campo e non sui social.