Tra pali, promesse tradite e punizioni: Zamalek inciampa nel portiere ribelle
27 novembre 2025
Crisi interna: Mahdi Suleiman tra promesse non mantenute e punizioni
Una crisi esplode tra le mura del Zamalek, detentore della gloria nel calcio egiziano, guidata dal portiere Mahdi Suleiman, attualmente al centro di un provvedimento disciplinare per le assenze ricorrenti dagli allenamenti.
Fonti vicine al club raccontano che Suleiman si sente emarginato e arrabbiato per promesse fattegli dal responsabile sportivo John Edward durante le trattative d’inizio stagione, promesse che non si sono concretizzate.
La squadra ha dovuto comunicare che Suleiman è stato escluso dalla trasferta in Sudafrica contro Kaizer Chiefs per motivi tecnici e amministrativi legati all’episodio in corso.
Secondo le fonti interne, esisteva la promessa verbale che Suleiman sarebbe stato “portiere numero uno”, promessa che però non ha resistito al confronto con la concorrenza interna tra i portieri titolari, Mohammed Awad e Mohammed Sobhi.
La frustrazione del portiere si è amplificata dopo le dichiarazioni dell’allenatore Ahmed Abdel Rahouf, che ha ribadito che Awad e Sobhi sono le opzioni principali tra i pali, segnando di fatto la sua uscita dai piani tecnici.
Con la mancanza di partecipazione agli allenamenti, Suleiman ha iniziato a mancare anche agli impegni con la squadra senza fornire spiegazioni chiare, alimentando il clima di incertezza all’interno dello spogliatoio.
La direzione ha deciso di aprire un’indagine ufficiale e di applicare una sanzione economica, con la finalità di ristabilire la disciplina e chiarire la posizione del giocatore.
Intanto il club ha confermato l’arrivo di Suleiman a titolo di trasferimento gratuito dall’Union, sottolineando la sua esperienza tra Serie A egiziana e club importanti come Enppi, Pyramids, Smouha, Ghazl El Mahalla e Zamalek nel corso della sua carriera.
Uscite a livello di gestione hanno acceso il dibattito su criteri tecnici ed economici legati alle convocazioni, con Suleiman che è stato allontanato da diverse partite nonostante l’investimento del club nel suo ingaggio.
Conclusione in attesa di sviluppi
La situazione resta aperta: l’amministrazione attende la conclusione delle indagini per definire i passi successivi, con l’ombra di una gestione che potrebbe rivedere l’equilibrio tra i portieri della rosa e le scelte tattiche per le sfide future.
Si segnala che Suleiman, fin dall’arrivo, aveva espresso ottimismo e la volontà di contribuire alle ambizioni del club, ma l’andamento recente ha acceso discussioni sulle politiche di selezione.
In dibattito sono entrati anche i contorni economici della trattativa e la gestione dei successivi appuntamenti con la dirigenza, che continuerà a monitorare la situazione in modo stretto.
Humor finale: quando la palla va dove non vuoi, ricordati che persino i pali hanno un ego: se ti guardano male, forse è perché hai preso la decisione sbagliata al momento giusto. E ora due perle di saggezza da snipero: 1) Se vuoi essere portiere, non usare il calendario come scusa: il pallone arriva sempre. 2) Il realismo è importante: se la tua carriera dipende da una parola del dirigente, ricordati che le promesse hanno le stesse coordinate GPS di un pallone: cambiano rotta all’improvviso.