Tuchel: non è la fine del mondo dopo la sconfitta contro il Giappone
31 marzo 2026
Le parole di Tuchel dopo la sconfitta contro il Giappone
Thomas Tuchel, ct dell'Inghilterra, ha ammesso di essere deluso per la sconfitta 1-0 subita sul proprio campo contro il Giappone a Wembley. L'allenatore ha ricordato che perdere in casa fa male, ma ha insistito sul fatto che non è la fine del mondo: serve invece a crescere e a riflettere sugli errori commessi. Secondo lui, alcuni errori semplici hanno pesato e la squadra dovrà migliorare nelle transizioni rapide e nella finalizzazione delle azioni.
Ha spiegato che sono state provate nuove soluzioni tattiche, tra cui l'uso di un attaccante «fantasma» non tradizionale: una scelta che ha diviso, ma che fa parte del lavoro di preparazione al Mondiale 2026. Ha poi sottolineato che l'assenza di diversi giocatori non giustifica tutto: la serata ha mostrato bisogno di una maggiore compattezza e disciplina.
Tuchel ha aggiunto che la discussione attorno all'uso di un attaccante non convenzionale non è una novità: «non è un attaccante puro, ma una soluzione alternativa, utile in determinate situazioni». Ha evidenziato che la squadra ha mostrato dinamismo nel secondo tempo sfruttando gli esterni, ma non ha concretizzato le opportunità create. Sulla scelta dei 26 per il Mondiale, ha detto che la decisione sarà presa dopo ulteriori valutazioni e che la rosa avrà qualità in posizione di esterno e sulle aeree.
Verso il Mondiale 2026: gestione rosa e pressioni
Tuchel ha chiuso osservando che la pressione sui giocatori più giovani è inevitabile per una Nazionale inglese. Ha auspicato che i ragazzi possano crescere dando loro occasioni e tempo di inserirsi, e che i prossimi mesi tra partite di club e incontri internazionali saranno decisivi per arrivare pronti al Mondiale 2026.
Punchline 1: Se la tattica è fantasia, forse serve un corso accelerato di illusionismo: tra una formazione e l’altra, il gol sembra ancora in ferie.
Punchline 2: Kane segna poco? Niente paura: in sedi diverse il pubblico applaude, sui social si discute, e nel frattempo il Mondiale si avvicina—se serve, arriva una new entry personale: la pazienza.