Un nuovo giocatore scuote i piani di Luis Enrique: PSG in bilico contro Le Havre
22 novembre 2025
Situazione attuale e infortuni
Il tecnico spagnolo Luis Enrique sta gestendo una rosa ridotta a causa di assenze significative, tra cui alcuni giocatori chiave che limitano le scelte tattiche. La sfida contro Le Havre si presenta come un test importante per ritrovare equilibrio e ritmo dopo la pausa internazionale.
Formazione, obiettivi e contesto di classifica
La partita si giocherà al Parc des Princes, nell’ambito della tredicesima giornata di Ligue 1. Il PSG, detentore del titolo nelle ultime stagioni, è attualmente secondo in classifica con 27 punti, a una lunghezza dal Marsiglia che comanda dopo la convincente vittoria per 5-1 contro Nice.
Le Havre occupa la dodicesima posizione con 14 punti, frutto di tre vittorie, cinque pareggi e quattro sconfitte. Prima dell’anticipo, i media francesi hanno sottolineato come l’assetto difensivo e la gestione delle tre assenze (tra cui Hakimi) possano segnare la differenza tra un pareggio e una vittoria per i padroni di casa.
Secondo fonti sportive italiane, l’allenatore Enrique dovrà rispondere con una formazione diversa in difesa e a centrocampo, in attesa di chiarire la disponibilità di alcuni giocatori. L’obiettivo dichiarato è chiaro: migliorare costantemente e non fermarsi davanti alle difficoltà, anche se la strada resta piena di incognite e sfide tattiche.
Analizzando le indicazioni tattiche diffuse da fonti come Le Figaro e La Gazzetta dello Sport, PSG si prepara a una disposizione che potrebbe vedere una difesa a quattro, centrocampo a tre e un tridente avanzato pronto a colpire in ripartenza. Le Havre, dal canto suo, cercherà di rendere difficile la vita agli avversari con un assetto compatto e transizioni veloci.
In campo, l’attenzione si concentra sull’equilibrio tra possesso, pressing alto e gestione delle ripartenze: Enríque ha dichiarato che otto partite consecutive aspettano la sua squadra, con l’impegno a dare tutto e a contare sul contributo di ogni giocatore disponibile. La riflessione sulle condizioni fisiche resta continua, con la speranza di riabbracciare al più presto i calciatori indisponibili.
Nei giorni scorsi, il tecnico ha evidenziato l’importanza di lavorare come gruppo: nessun premio individuale può sostituire la forza del collettivo, soprattutto in un periodo con molte gare ravvicinate. Il messaggio è chiaro: prepararsi al meglio, rimanere ambiziosi e focalizzarsi sul presente, senza voltarsi indietro verso il passato.
Risultati e prospettive stagionali
Nel corso della stagione 2025-2026 il PSG ha collezionato otto vittorie, una sconfitta contro il grande rivale Marsiglia (0-1 in un Clasico disputato in concomitanza con la Ballon d’Or) e tre pareggi. Le vittorie sono arrivate contro Nantes, Angers, Toulouse, Lens, e Auxerre, con ulteriori successi a conferma di una fase iniziale positiva del campionato. A ridosso della pausa internazionale, le valutazioni hanno tenuto conto di alcune partite equilibrate e di un rendimento alternato tra casa e trasferta.
In ambito europeo, PSG ha aperto la stagione di Champions League con una serie di tre vittorie consecutive: sette reti segnate contro l’Atalanta, il Barça e il Bayer Leverkusen, prima di subire una sconfitta contro il Bayern Monaco. L’orizzonte resta quello di difendere il titolo, con la consapevolezza che ogni partita richiede massima concentrazione e coesione tra i reparti.
Enríque ha chiuso la conferenza stampa enfatizzando la necessità di lavorare come squadra: “Il successo non arriva con i premi individuali, ma con l’impegno quotidiano.” La fiducia resta alta, anche se la squadra deve recuperare gli infortunati e gestire al meglio l’intensità delle prossime settimane.
Se l’infortunio fosse una partita a nascondino, PSG ne ha già scovate due o tre: la palla non resta ferma a lungo, e la stagione promette nuove sfide appassionanti. Se qualcuno pensava che la via facile fosse la più breve, stiamo per scoprire che nel calcio moderno il divertimento è sempre dietro l’angolo, pure quando si tratta di rimettere insieme i pezzi del puzzle. E ora, due battute finali per chiudere in bellezza:
Punchline 1: Se l’infortunio è un collaudatore, PSG lo ha già superato: ora serve solo un derby contro la fortuna per finirla di trollare la squadra.
Punchline 2: Allenarsi per otto partite di fila è come fare una maratona: non conta la velocità, ma chi arriva al traguardo con la migliore posa posteriore al mondo.