Una finale che pesa come l'acciaio: Mané trascina il Senegal alla gloria AFCON
18 gennaio 2026
Mané protagonista di una finale infinita
Nella finale della Coppa delle Nazioni Africane contro il Marocco, Sadio Mané ha rubato la scena, tornando protagonista in una serata che sembrava destinata a durare all'infinito.
La Senegal ha conquistato il titolo per la seconda volta nella sua storia, battendo il Marocco 1-0 in una partita che si è decisa al 94' durante i tempi supplementari e che è durata fino al 120'.
Il gol decisivo è stato realizzato da Baba Gaye al 94', facendo scoppiare Rabat in festeggiamenti.
Mané ha affrontato marcature strette ma è stato tra i migliori in campo, toccando la palla 61 volte, effettuando 4 dribbling riusciti su 7 tentativi e completando 17 passaggi su 23.
Nel mezzo campo avversario ha completato 11 passaggi su 16; in quello senegalese 6 su 7.
Dal punto di vista difensivo, Mané ha registrato 6 interventi riusciti e 7 recuperi, restando in aiuto al compagno e subendo una sola entrata.
Il momento chiave è arrivato quando Mané ha chiesto ai compagni di tornare in campo dopo che i Senegal avevano abbandonato il terreno in seguito a un rigore per il Marocco. Mané restò in campo e spinse la squadra a chiudere la partita, proteggendo l'onore e impedendo una sanzione che avrebbe potuto costare caro.
Va ricordato che Mané è stato eletto miglior giocatore del torneo.
La vittoria dei Leoni di Teranga e i numeri della partita
La vittoria è stata costruita non solo dai gol, ma anche dalla gestione della partita: i senegalesi hanno resistito al pressing avversario e hanno dimostrato solidità collettiva.
Mané ha chiuso la finale con 61 tocchi, 4 dribbling riusciti su 7, 17 passaggi riusciti su 23, 11 passaggi in metà campo avversaria su 16 e 6 su 7 nel proprio metà campo. Ha inoltre contribuito in fase difensiva con 6 intercettazioni e 7 recuperi.
La serata ha mostrato anche l'aspetto morale: Mané ha trascinato i compagni nel recupero della concentrazione, chiedendo di tornare in campo anziché cedere alle polemiche. La gente ora celebra non solo la vittoria, ma anche lo spirito sportivo dimostrato in campo.
Infine, Mané è stato premiato come miglior giocatore del torneo.
Se la finale fosse una caccia, Mané sarebbe il cecchino: trova sempre la porta quando meno te lo aspetti.
Se la Coppa potesse parlare, chiederebbe a Mané di insegnarle a tornare in campo più velocemente delle lampade di Rabat: boom, vittoria servita.