Una nuova controversia sui passaporti nel calcio africano: Nigeria chiede l’esclusione della RDC dai playoff Mondiale 2026
16 dicembre 2025
Contesto
L Nigeria ha presentato una denuncia formale alla FIFA chiedendo l’esclusione della Repubblica Democratica del Congo dai playoff per il Mondiale 2026.
Secondo la delegazione nigeriana, nove giocatori non avrebbero documenti validi al momento della partecipazione alle qualificazioni africane.
Secondo quanto riportato, la controversia coinvolge presunti cambi di cittadinanza che potrebbero aver influenzato le partite decisive delle qualificazioni.
La notizia è emersa poco prima dell’inizio del playoff mondiale, con la RDC che avrebbe conquistato una finale potenziale contro avversari come Nuova Caledonia o Jamaica, previsto in Messico durante la pausa internazionale di marzo.
La Nigeria sostiene che la RDC non avrebbe rispettato condizioni legali o amministrative legate alle cittadinanze durante le procedure ufficiali.
Tra le persone coinvolte, si parlano giocatori di diverse nazionalità che avrebbero potuto aver avuto cambi di cittadinanza durante le partite decisive, con riferimenti a precedenti legati a Inghilterra, Francia e Belgio.
Secondo i documenti, la FIFA avrebbe potuto accettare trasferimenti di nazionalità in tempi non congruenti, prima della partita che avrebbe avviato i playoff globali.
La Nigeria ha ricevuto indicazioni secondo cui la RDC non riconosce la doppia cittadinanza nel proprio ordinamento, e che alcuni interessati non avrebbero rinunciato alle cittadinanze originarie.
La situazione resta pendente: se le accuse si verificassero, la controversia potrebbe assumere proporzioni enormi per la qualificazione al Mondiale 2026.
Tra gli imputati menzionati figurerebbero giocatori con legami sportivi in Inghilterra, Francia e Belgio, la cui situazione è ora oggetto di verifica.
Da un punto di vista teorico, la FIFA potrebbe aver accettato cambi di cittadinanza prima dell’incontro decisivo, ma le verifiche e le procedure legali restano in sospeso e potrebbero influenzare gli assetti dei playoff.
In assenza di chiarezza, tutti gli occhi sono puntati sullo sviluppo della vicenda e sulle decisioni che la FIFA prenderà nei prossimi giorni.
Se la denuncia avrà esito, potrebbe rivoluzionare l’ordine delle finali e cambiare il corso della competizione verso il Mondiale 2026.
Rimanendo nel campo delle procedure, la Nigeria insiste che la regola sull’autenticità dei documenti sia applicata in modo rigoroso, per salvaguardare l’equità della competizione.
La disputa continua a evolversi, con un possibile impatto non solo sulle nazionali coinvolte ma sull’intero panorama delle qualificazioni africane.
In chiusura, resta da chiedersi come FIFA gestirà eventuali ricorsi e se questa vicenda possa aprire la strada a cambiamenti normativi futuri nell’ambito delle cittadinanze sportive.
Punchline: se la burocrazia fosse una squadra, sarebbe sempre in fuorigioco per una carta di cittadinanza smarrita. Punchline 2: qui si segna con la penna: i documenti contano più dei colpi di testa, almeno nelle aule FIFA.