Una sorpresa in campo: il Marocco ritrova una pedina chiave prima del Mondiale
5 aprile 2026
Ritorno in campo e contesto generale
La nazionale marocchina, guidata da Mohamed Wahbi, si avvicina al Mondiale che si giocherà in America, Canada e Messico, con un gruppo impegnativo che comprende Brasile, Haiti e Scozia. Il tecnico spera di convocare i migliori giocatori ma resta prudente sugli infortuni e sulle ultime scelte.
La squadra è stata inserita nel gruppo terzo insieme a Brasile, Haiti e Scozia, offrendo una sfida di alto livello fin dall'inizio.
Oggi domenica arriva una buona notizia: Marouane Sandi è tornato a indossare la maglia dell'Athletic Bilbao dopo un lungo stop legato a un infortunio al menisco mediale, inclusa l'operazione.
Il giovane attaccante di 25 anni era stato operato a novembre e aveva saltato la Coppa d'Africa; l'ex allenatore Walid Rekraki ha dovuto valutare alternative offensive.
Ora Sandi sta ritrovando ritmo e l’allenatore Ernesto Valverde prevede un reinserimento graduale nelle prossime uscite.
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Prospettive e cammino verso il Mondiale
La squadra è pronta ad affrontare la rassegna con fiducia ma senza illusioni: nel gruppo terzo la competizione è serrata e ogni dettaglio conta, dalla gestione dei minuti di Sandi alle scelte tattiche.
Con il rientro di Sandi l'attacco marocchino acquista una carta in più e una dose di competitività che può fare la differenza nelle fasi finali del torneo.
Valverde ha tracciato un piano graduale: minuti progressivi all'inizio, intensità crescente e turnover che mantenga fresche le energie in vista delle gare chiave.
Punchline 1: Se la palla non ti guarda, è perché è timida; pazienza, la prossima partita la farà brillare.
Punchline 2: E se il gol arriva all’ultimo minuto, è solo per tenere svegli i difensori durante la snack time.