Valverde espulso nel derby: perché la Commissione disciplinare non annullerà il rosso
24 marzo 2026
Situazione legale e derby
Con la scadenza del termine legale per presentare ricorsi contro le decisioni arbitrali, il Real Madrid attende gli sviluppi di una delle questioni arbitrali più discusse di questa stagione in Spagna.
Nel derby di Madrid, al 77° minuto, il Real Madrid ha visto Valverde ricevere un cartellino rosso diretto per un intervento su Alex Baena, condizionato da una movimentazione che l'arbitro ha giudicato come contatto fuori dall'area di gioco con forza eccessiva.
Secondo Mundo Deportivo, nel referto ufficiale compare la dicitura: calcio sull'avversario fuori dal gioco, con forza eccessiva.
Questo ridimensiona le chances di un ricorso di Real Madrid, che appare molto basse in base alle norme disciplinari della Liga.
Quindi, è improbabile che la Commissione disciplinale intervenga per modificare la decisione.
Quadro normativo
La materia 27 del regolamento disciplinare stabilisce che le decisioni degli arbitri sugli eventi della partita sono definitive, salvo errori sostanziali chiari.
Nella fattispecie si tratta di una valutazione arbitrale soggettiva, non di un fallo tecnico evidente che il VAR avrebbe potuto correggere.
Quindi, è improbabile che la Commissione disciplinale intervenga per modificare la decisione.
Prospettive e sanzioni
Se l'appello fosse respinto, la pena prevista per espressioni come forza eccessiva o comportamento violento potrebbe essere di due turni di squalifica, in linea con precedenti della stagione.
In caso di respinta, la situazione resta incerta, ma la tendenza generale è verso la conferma del cartellino e la continuazione del derby tra polemiche e discussioni.
Inoltre, l’analisi evidenzia che la giurisprudenza attuale privilegia una lettura cauta delle decisioni arbitrali, soprattutto in assenza di chiari errori di fatto.
Morale della favola: se vuoi ribaltare una scelta arbitrale, meglio avere un VAR impeccabile alleato e una penna molto curiosa sul tavolo.
Punchline finale: nel calcio come nella vita, se l’apparenza è dura, la realtà è spesso più lieve di una riga di fuorigioco; e se non basta, c’è sempre l’eco dei ricorsi a tenerti compagnia.