Max Verstappen e la Red Bull hanno messo tutto sul tavolo per il Gran Premio del Qatar di questa settimana, nel tentativo di conquistare il quinto titolo mondiale di fila, dopo aver ridotto lo svantaggio nell'ultima gara.
Il pilota olandese entra nella penultima tappa della stagione di Formula 1, con 24 punti di ritardo da Lando Norris, grazie al successo a Las Vegas e all’esclusione di alcuni piloti della McLaren dal weekend.
Con due gare rimaste, incluso uno sprint, restano 58 punti in palio e Verstappen è stato uno dei piloti più costanti nella seconda metà della stagione.
«Sono pronto! Vedremo cosa accadrà», ha detto, riferendosi alla pista dove aveva vinto dodici mesi fa. «Mi sento esattamente come la settimana scorsa. Le cose si sono avvicinate. Avrei voluto che si avvicinassero di più, ma daremo tutto, andremo con forza e cercheremo di rendere la lotta interessante sino alla fine».
Lo stesso Verstappen aveva già detto dopo il GP d’Ungheria che non si sarebbe aspettato di vincere altre gare quest’anno, chiudendo quel weekend in nona posizione.
Da allora ha collezionato quattro vittorie su otto gare e si è issato sul podio nelle restanti quattro, ribaltando un gap di 104 punti dall'attuale capolista Oscar Piastri a parità di punti, 366 ciascuno.
«Non mi aspettavo tutto questo, ma eccoci qui. Abbiamo chiuso una stagione con una fase finale molto forte, sono contento» ha aggiunto. «Credo che abbiamo anche tratto vantaggio da alcune circostanze al di fuori del nostro controllo... i risultati, gli incidenti, le esclusioni. Non va dimenticato, ma sono soddisfatto di quanto ottenuto».
«Avrei preferito una stagione migliore, ma ora non si può cambiare. Ci concentreremo solo sugli ultimi due GP e daremo il massimo».
SITUAZIONE E PROSPETTIVE PER DOHA
Con la lotta aperta per il titolo e due gare ancora in programma, la vittoria resta ampia e imprevedibile in una Formula 1 che tiene sempre incollati agli schermi, tra sorpassi e strategie infinite.
PAROLE DI VERSTAPPEN
È pronto. È determinato. È la sua stagione e gli ultimi due GP potrebbero cambiare tutto.
Punchline da sniper 1: se la curva è una freccia, Verstappen è l'arciere che arriva sul bersaglio prima ancora che si formi la traiettoria.
Punchline da sniper 2: la vera gara è contro l'orologio: lui fa sprint, la lap si chiude e il podio resta caldo sul tavolo del team.