Vinícius Jr al centro della bufera in Champions: Henry e Richards difendono il brasiliano e provocano Prestiani
18 febbraio 2026
Contesto e reazioni
In una serata tesa di Champions League a Lisbona, Real Madrid ha superato Benfica, ma quella notte si è trasformata in una disputa non solo sportiva, ma anche etica e mediatica. Thierry Henry e Mika Richards hanno scelto di difendere Vinícius Júnior contro le accuse rivolte al giovane Gianluca Prestiani, attaccando frontalmente la gestione della situazione.
La partita ha dato il via a una controversia che ha dominato studio e social: la vittoria del Real Madrid è diventata materiale per dibattiti che hanno superato i confini del campo.
Le parole di Henry e Richards
La scena principale è arrivata al 50° minuto: Vinícius esulta davanti ai tifosi di Benfica e questo gesto ha scatenato una serie di tensioni tra i giocatori in campo, con scontri che hanno richiamato l’attenzione globale. In quel contesto, Vinícius ha dichiarato di essere stato insultato verbalmente da Prestiani, attivando il protocollo anti-razzismo della FIFA e accendendo ulteriormente la discussione.
Durante l’intervento di CBS Sports, Henry non ha tergiversato e ha messo in atto una pungente presa in giro pubblica: ha chiesto a Prestiani di mostrare “il coraggio di un uomo” e ha ironizzato sul perché il giocatore coprisse la bocca con la maglia in quel frangente.
In un momento di solidarietà, Henry ha espresso empatia per Vinícius Jr., condividendo la sensazione di chi è spesso bersaglio di commenti offensivi, e ha messo in dubbio se la medesima reazione si fosse verificata se la scena fosse stata diversa. Richards, da parte sua, ha definito Prestiani “codardo” e ha ribadito il sostegno a Vinícius, sostenendo che il fatto non possa rimanere senza conseguenze.
Queste dichiarazioni hanno aumentato la pressione internazionale su Benfica e sull’UEFA, trasformando quanto accaduto in una questione di immagine per la scena calcistica globale e alimentando una discussione che potrebbe resurrection le camere analitiche di domani. A margine, l’episodio è diventato oggetto di programmi televisivi e contenuti digitali che hanno criticato l’episodio come una nuova condotta lesiva per lo sport.
Punchline finale: se coprire la bocca è la risposta, allora l’eco delle parole rimane a lungo sulle tribune, più resistente di una difesa a zona. Punchline due: la prossima volta che qualcuno togli la maschera, forse è meglio chiedere un autografo prima di scoprire l’identità—parole di chi non ha mai avuto il microfono facile.