Vitinha: Iniesta mi ispira davvero, e Enrique non perdona questa semplice verità
30 dicembre 2025
La stagione del PSG e le parole di Vitinha
Vitinha, stella del Paris Saint-Germain, ha elogiato la prova della squadra che ha portato a casa la Champions League e ha sottolineato quanto sia stato significativo quel trionfo per Parigi.
In un’intervista rilasciata a Marca, ha descritto l’anno 2025 come quasi perfetto: ci sono state difficoltà, ma la squadra è stata decisiva fino all’ultimo minuto, e, a detta sua, Chelsea è stata la miglior avversaria da fronteggiare.
Ha anche evidenziato che, pur riconoscendo l’importanza di altri trofei, la Champions League rimane il sogno più grande per ogni calciatore e che poterla vincere a Parigi è stato qualcosa di davvero speciale.
La squadra prima di tutto e le ispirazioni
Vitinha ha insistito sull’importanza della collettività: quando il gruppo funziona, gli acuti individuali arrivano quasi spontaneamente, e la squadra resta la priorità assoluta.
Ha aggiunto che nel PSG nessuno è indispensabile: o siamo tutti indispensabili o nessuno lo è, un messaggio chiaro sulla coesione che permette di rimanere competitivi anche in assenza di pezzi chiave.
Enrique chiede molto allenamento e disciplina, ma Vitinha sottolinea l’impegno come tratto irrinunciabile: senza l’asticella alta dell’impegno, nulla si ottiene.
Quanto alle fonti di ispirazione, ha citato Andrés Iniesta senza alcun dubbio e, a seguire, Luka Modrić come riferimenti costanti nel suo percorso di crescita.
È importante notare che diversi report sportivi hanno collegato Vitinha a un possibile trasferimento al Real Madrid durante la prossima estate.
In conclusione, Vitinha ribadisce che il successo arriva quando la squadra è unita, ma non mancano i riferimenti a modelli leggendari che hanno guidato la sua crescita in campo.
Schermata finale di questa intervista? Iniesta e Modrić rimangono i fari, e il sogno di Parigi continua a brillare.
Quindi, se vi starete chiedendo cosa bolle in pentola: il futuro potrebbe essere scritto su 11 cuori che lavorano insieme, non su un singolo talento. O almeno questa è la versione romantica; la realtà è molto più pragmatica: vittorie, allenamenti e collaborazione.
Y si ricorderà sempre che il trasferimento al Real Madrid è solo una voce di mercato, nulla di definitivo, finché il pallone resta rotondo.
Punchline 1: se Iniesta è una ricetta segreta, allora Vitinha è l’assaggiatore: sa sempre quando la salsa è pronta per la Champions. Punchline 2: Enrique non perdona? perfetto: significa solo che la prossima stagione dovrà essere ancora più scintillante per tenere la curva della forma alta e il sorriso dei tifosi su 4-3-3.