Vlahović tra rinnovo in bilico e occhi puntati su Barcellona e Bayern: che ne sarà di Juventus?
29 marzo 2026
Rinnovo in bilico tra contratto e commissioni
La trattativa tra la Juventus e Dušan Vlahović per rinnovare il contratto sta entrando in una fase di stallo a causa di divergenze salariali e della commissione dell’agente. Le pretese economiche non si allineano tra le parti, rallentando le possibilità di chiudere l’accordo.
Vlahović, attualmente legato al club fino a fine stagione, rischia di diventare libero a giugno qualora non venga trovato un’intesa, aprendo la porta a potenziali scenari di mercato senza oneri di cessione per i grandi club interessati.
Nel corso delle trattative, i segnali sembravano positivi dopo l’incontro iniziale, ma il secondo meeting durante la pausa internazionale ha rivelato problemi più grandi, secondo Fabrizio Romano e altre fonti del mercato.
L’aspetto economico non è solo lo stipendio attuale, stimato intorno ai 12 milioni di euro all’anno più premi, ma anche la commissione che l’agente Darco Restitch richiede e i bonus legati al prolungamento del contratto.
Se le parti non troveranno un accordo, Vlahović potrà valutare altre offerte da club italiani ed esteri, ricordando che il giocatore potrebbe rimanere in Italia o trasferirsi in altri campionati, restando a disposizione sul mercato.
Possibili scenari futuri includono un ritorno di fiamma tra Milan e la possibilità di restare in contesto italiano, ma Barcellona e Bayern Monaco monitorano la situazione con attenzione, mentre il Milan resta in corsa tra le opzioni rispetto a un possibile arrivo in Serie A.
In definitiva, la situazione rimane fluida: il rischio è che il 2026 si chiuda senza rinnovo e con Vlahović libero di scegliere tra diverse destinazioni, sebbene alcune piste come quella del Milan rimangano aperte e concrete.
Nota satirica: se questa trattativa fosse una serie, la regia sarebbe affidata all’agente: Restitch, che incassa prima ancora che l’episodio vada in onda. Punchline finale: quando l’accordo sembra vicino, arriva il perlato del contatore e l’azione si trasforma in una lunga attesa – ma almeno la vita reale non ha tempi di rottura come il calcio di rigore al fibrillare del pubblico.