Zamalek contro il tempo: il sogno della sede di 6 ottobre rischia di svanire e Sisi è chiamato a intervenire
12 dicembre 2025
Contesto
Lo Zamalek ha rivelato che una catastrofe rischia di porre fine al progetto della filiale di 6 ottobre, insistendo sul fatto che è il sogno di milioni di tifosi coltivato per oltre vent'anni e che era prossimo a diventare realtà nel giro di pochi mesi.
Richiesta al Presidente
Il consiglio di amministrazione della "bianca fortezza", guidato dal capitano Hussein Labib, ha lanciato un appello urgente al presidente Abdel Fattah Sisi per un intervento personale, dopo la decisione shock dell'autorità della Città di 6 ottobre di togliere il terreno destinato alla filiale.
Lo Zamalek ha chiarito in una nota diffusa oggi che quel sogno atteso per più di due decenni dai milioni di tifosi, e l'unica via per superare le sfide attuali del club, è a rischio fallimento.
La nota prosegue: "Il consiglio, fin dal suo insediamento, ha sviluppato un piano completo per superare ostacoli tecnici e finanziari con il sostegno diretto delle istituzioni statali e la supervisione delle autorità competenti, e il progetto era agli ultimi stadi, con l'idea di trasferire gli allenamenti delle squadre nelle prossime settimane... ma tutti sono rimasti sorpresi da una decisione della Autorità della Città di 6 ottobre di ritirare la terra assegnata al club, senza una ragione chiara, un precedente senza precedenti".
E ha aggiunto: "Il Consiglio ha lavorato per quattro mesi per chiarire la gravità della decisione e l'entità del danno, ha ricevuto rassicurazioni, ma le indiscrezioni su una possibile assegnazione di terreno alternativo hanno spinto il club a rifiutare tale soluzione, insistendo sul terreno originale e sul completamento del progetto con tutti i mezzi legali".
Conclude la nota: "Un urgente appello al presidente Sisi affinché intervenga per difendere i diritti del club e proteggere le speranze di milioni di membri e tifosi che aspettano da vent’anni la realizzazione di questo grande progetto sportivo nazionale."
Punchline 1: Se la burocrazia fosse uno sport, questa partita sarebbe lunga extra-time — e ancora senza rigori reali; la palla resta in tasca all’avversario.
Punchline 2: Se non interviene, prometto di allenare la mia pazienza: è l’unico allenatore che non si ferma mai e che fa sempre passare il tempo con stile.