Zubimendi: il Real Madrid ha davvero bisogno di me nel centrocampo?
4 febbraio 2026
Situazione
Martin Zubimendi, stella dell'Arsenal, ha respinto in modo chiaro le voci che lo vorrebbero al Real Madrid dichiarando che, a suo avviso, la squadra spagnola dispone già di un centrocampo competitivo e che inserire lui non sarebbe sensato, almeno per ora.
Le indiscrezioni hanno accompagnato la carriera dello spagnolo sin dal periodo al Real Sociedad e, successivamente, nel passaggio all'Arsenal nel 2025, con analisti che vedono in lui l’equilibrio ideale del centrocampo dei blancos.
Lo stesso Zubimendi è legato ai Gunners da un contratto fino al 2030, una durata che riflette la fiducia reciproca tra giocatore e club.
Quando gli è stato chiesto se Real Madrid avesse bisogno di lui, ha risposto durante il programma El Larguero su Cadena SER: «Non credo sia necessario: Real Madrid ha tanti giocatori capaci di alzare il livello, quindi no, assolutamente no.»
La sua dichiarazione arriva dopo la qualificazione dell’Arsenal in finale di Carabao Cup, grazie a una vittoria 1-0 sul Chelsea nel ritorno (3-2 sul totale dopo l’andata).
Zubimendi ha toccato anche la questione dell’infortunio di Mikel Merino e di come questo possa incidere sulla prospettiva di partecipare al Mondiale estivo. Ha descritto Merino come un professionista attento a sé stesso, che si sta sforzando per tornare al top, ma ha ammesso che l’assenza potrebbe pesare.
Riguardo le chance dell’Arsenal in Champions League, lo spagnolo ha detto che la posizione in classifica è positiva ma che l’obiettivo rimane conquistare il trofeo: la vetta è utile, ma ciò che conta è chi alzerà il trofeo in finale.
«Sarà difficile: le gare sono molto competitive e la qualità è alta, ma non si può escludere che le squadre spagnole possano farcela; Barcellona, Real Madrid e Atletico hanno potenziale, ma la Champions è una competizione diversa, dove tutto può succedere.»
E per chi ama le battute taglienti: se la voce di mercato fosse una mira, Zubimendi sarebbe sempre fuori bersaglio; se fosse una cucina, il mercato sarebbe pieno di chiacchiere ma senza la bistecca reale.