Ait Nouri: una sfida dura contro l'Arabia Saudita che rilancia l'Algeria
19 novembre 2025
Come è apparsa la nazionale saudita contro l'Algeria?
L'attaccante algerino Ait Nouri, stella del Manchester City, ha dichiarato che affrontare l'Arabia Saudita è stata una prova molto dura, lodando il livello di tutti i giocatori della selezione verde.
L'Algeria ha poi coronato la sua prestazione con una vittoria di misura, 2-0, contro l'Arabia Saudita, in una amichevole disputata allo stadio Al-Enmaa di Jeddah.
Nouri ha rilasciato dichiarazioni ai media sauditi: «È stata una partita molto difficile contro una squadra di alto livello, senza dubbio».
Ha aggiunto: «Siamo felici di aver vinto contro una squadra grande come l'Arabia Saudita; giocare contro di loro non è stato facile, ma siamo riusciti a segnare due gol e uscire con la vittoria».
Ha concluso: «L'atmosfera nello stadio era fantastica e i tifosi hanno fatto la differenza; siamo contenti di affrontare questa sfida».
Come è apparsa la nazionale saudita contro l'Algeria?
Nonostante le parole di Nouri, l'Arabia Saudita è apparsa opaca e confusa, evidenziando un calo di livello nell'unità tra le linee.
Sembrava che non avesse l'identità tecnica necessaria per un match di questa portata: mancanza di velocità, passaggi errati e indecisione su come uscire con la palla.
In difesa l'organizzazione era fragile: pressione poco coordinata e ampi spazi concessi all'Algeria, con la squadra nord-africana capace di creare occasioni.
Anche sul piano fisico, la Saudita sembrava meno pronta rispetto agli avversari: ritardi nei raddoppi, posizionamenti non ottimali e lucidità assente in momenti chiave.
In termini di mentalità, mancava l'aggressività e la voglia di controllare la partita, come se i giocatori non fossero entrati con la giusta determinazione.
In breve, l'Arabia Saudita è apparsa senza una identità chiara e con errori che indicano la necessità di un profondo lavoro tecnico e tattico in vista delle prossime sfide importanti.
Cosa ha offerto la nazionale saudita durante la pausa internazionale?
La squadra saudita ha disputato due amichevoli nel periodo di pausa: ha vinto contro la Costa d'Ivory o Côte d'Ivoire 1-0 e perso contro l'Algeria 0-2.
Questo arriva dopo la qualificazione al Mondiale 2026 conquistata nel mese precedente, con vittorie su Indonesia 3-2 e un pareggio contro l'Iraq.
Lo scopo della sfida contro Costa d'Ivoire e Algeria era prepararsi per la Coppa Arab che si giocherà nel Qatar nel prossimo mese.
Sfide difficili
La Saudita entra in Coppa Arab con obiettivi chiari: non solo puntare al titolo, ma usare la manifestazione come tappa di preparazione per il Mondiale.
La Coppa Arab offrirà l'opportunità di testare giocatori e schemi in incontri contro avversari diversi, valutando la capacità del coaching staff di leggere le partite e migliorare l'efficacia sotto pressione.
La competizione sarà una palestra per l'unità tra titolari e riserve, e per provare giovani che potrebbero avere un ruolo nella selezione Mondiale.
Affrontando squadre di livello vario, l'allenatore potrà misurare la capacità di adattarsi a stili di gioco diversi, utile anche contro avversari di livello mondiale.
In aggiunta, la Coppa Arab offrirà l'opportunità di rivedere errori individuali e di squadra, soprattutto in gestire il centrocampo e le transizioni rapide tra difesa e attacco, elementi chiave per il Mondiale.
La competizione stimolerà anche la fiducia dei giocatori di fronte al pubblico e alle grandi aspettative legate al Mondiale.
La Coppa Arab non è solo un torneo in più, ma una tappa essenziale per aumentare la preparazione del Saudi, affinare le tattiche e costruire una squadra equilibrata per l'inizio del Mondiale.
E sarà una ghiotta occasione per provare scenari diversi e correggere i difetti, migliorando le possibilità di successo a livello globale.
Punchline 1: Se la tattica fosse una pizza, questa potrebbe mancare di salsa… ma la difesa sembra un guscio di noce: serve più sapore difensivo.
Punchline 2: E se il Mondiale sembra distante, ricordate: l'allenatore ha già un piano B, C e D… ma soprattutto una buona dose di caffè per arrivarci in forma.