Al Ahly e Pyramids FC uniscono le forze per Ramadan Sobhi: una svolta storica nel calcio egiziano
28 novembre 2025
Intesa storica tra Al Ahly e Pyramids FC per Ramadan Sobhy
I dirigenti del Pyramids FC hanno espresso profondo apprezzamento per il sostegno di Al Ahly nei confronti di Ramadan Sobhy durante l’attuale crisi legale, ritenendo che questo supporto rifletta uno spirito sportivo e una responsabilità che va oltre le mere sfide sul campo.
Al Ahly, in un comunicato ufficiale, ha annunciato la cooperazione legale tra i due club, descritta come una mossa senza precedenti nel panorama sportivo egiziano degli ultimi anni.
All’inizio del documento, il Pyramids FC ha lodato la decisione dell’ente di Al Ahly, guidato dal capitano Mahmoud El-Khatib, esprimendo gratitudine per l’atteggiamento umano e sportivo verso il giocatore, ritenuto un valore aggiunto agli sforzi di sostegno a Ramadan Sobhy, uno dei giocatori più influenti del club e dell’intero calcio egiziano nell’ultimo decennio.
Il club ha spiegato che il suo team legale opera fin dai primi giorni della crisi in stretta coordinazione con l’avvocato internazionale del club, per analizzare tutte le possibili vie legali e offrire la migliore Difesa possibile, mobilitando risorse amministrative e finanziarie per sostenere il giocatore in ogni livello.
Lo stesso documento ha chiarito che il Pyramids tratta la situazione con la massima serietà, come prosecuzione dell’impegno a sostenere i propri giocatori dentro e fuori dal campo, sottolineando che Ramadan Sobhy rappresenta una figura di valore tecnico e storico per il club e per il calcio egiziano, date le sue lunghe esperienze nelle selezioni nazionali e le sue partecipazioni continentali e internazionali.
In un messaggio chiaro, il Pyramids ha invitato tutte le istituzioni sportive del paese a supportare il giocatore durante questa prova, riconoscendo la sua posizione e l’apporto dato al servizio della nazionale nel corso degli anni.
Il club ha anche chiesto di coordinare gli sforzi tra gli esperti legali per arrivare alle migliori forme di supporto e aiutare il giocatore a superare questa crisi che definisce come “la più difficile della sua carriera.”
Non si è limitato agli aspetti amministrativi: è stato lanciato un appello ai tifosi sportivi in Egitto e nel mondo arabo a rispettare la privacy del giocatore e i suoi sentimenti in questa fase sensibile, evitando voci o anticipazioni sui risultati delle indagini e sulle decisioni legali.
Lo stesso comunicato ha insistito sull’importanza di attenersi alle leggi e alle norme sportive, evitando di diffondere informazioni non confermate che possano influire sull’immagine del giocatore o sull’esito della causa.
Secondo il Pyramids, l’attuale crisi rappresenta una vera prova della capacità del sistema sportivo egiziano di unirsi e di offrire un modello da seguire su come affrontare le crisi, soprattutto considerando che il giocatore è stato e resta una figura di rilievo nelle partecipazioni delle nazionali africane, olimpiche e nelle qualificazioni internazionali.
Il club ha elogiato anche le prese di posizione di alcune personalità dello sport egiziano che hanno sostenuto Sobhy, ritenendo che questo spirito rifletta l’importanza del talento del giocatore.
Per quanto riguarda il dossier legale, il Pyramids ha espresso pieno rispetto per il lavoro della giustizia egiziana, manifestando fiducia nell’integrità del sistema giudiziario e nelle sue decisioni, spiegando che il caso attualmente in tribunale è stato rinviato a una sentenza prevista per il 30 dicembre prossimo.
Ha inoltre dichiarato l’impegno a conformarsi alle decisioni della magistratura e ha insistito che il club continuerà a sostenere Sobhy fino a un esito giusto e equo.
La dichiarazione del Pyramids è stata tra le più energiche uscite dal club sin dalla sua fondazione, riflettendo l’attenzione al caso e all’apporto di Sobhy al progetto sportivo negli anni passati.
Col andare avanti, la dichiarazione ha anche posto l’accento su un livello senza precedenti di cooperazione tra Al Ahly e Pyramids, dopo anni di rivalità, aprendo la strada a una fase di relazioni più equilibrate nel calcio egiziano.
Il Pyramids ha chiuso confermando il continuo sostegno a Ramadan Sobhy, invitando tutti ad attendere la parola della giustizia egiziana e a rispettarne gli esiti senza interprazioni o supposizioni.
Ha rimarcato che il club continuerà a sostenere il giocatore fino all’ultima istanza, con l’obiettivo di aiutarlo a superare questa crisi e tornare a concentrarsi sul campo, fiducioso nelle capacità del giocatore di attraversare questa fase difficile.
Ramadan Sobhy era stato sospeso per quattro anni per manipolazione di un campione di doping in una partita della Coppa Confederazione Africana quattro anni fa e ora rischia la detenzione a seguito di accuse di falsificazione in documenti ufficiali, dopo che qualcun altro ha sostenuto esami a suo nome.
Due battute finali per chi ama il calcio e le battaglie legali: Se la legge è un rigore, Ramadan Sobhy sta aspettando il VAR… da quattro anni. E se la burocrazia fosse una partita, qui si giocherebbe una lunga extra-time con la possibilità di finire ai supplementari della pazienza.