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CAS mette ko Ramadan Sobhi: quattro anni di sospensione e una carriera in bilico

26 novembre 2025

CAS mette ko Ramadan Sobhi: quattro anni di sospensione e una carriera in bilico
Ramadan Sobhi durante la controversia legale che scuote il calcio africano.

Radici del caso

La vicenda nasce mesi fa quando fu prelevato casualmente un campione di antidoping dall&rsqu;o giocatore durante una partita della Coppa delle Confederazioni Africane del 2021.

Le analisi iniziali hanno mostrato letture non normali, tra cui un aumento dell&rsquòacqua e variazioni nella composizione del campione, parametri non coerenti con i valori fisiologici tipici. Il laboratorio accreditato ha descritto la prima campionatura come sospetta, aprendo la porta a una possibile interferenza esterna o a una manipolazione.

Di fronte a questi segnali, Sobhi e il suo club sono stati convocati per un audizione obbligatoria secondo le norme anti-doping, e il dibattito è cresciuto a livello mediatico, alimentando la prospettiva di una sanzione severa.

La decisione CAS

Le udienze hanno visto Sobhi, il suo avvocato e i rappresentanti del Pyramids FC discutere le prove e le possibili spiegazioni. Il giocatore ha insistito sul fatto di non aver intenzionalmente alterato i risultati, suggerendo spiegazioni legate a condizioni di salute, alimentazione o affaticamento.

La commissione tecnica ha però concluso che vi era un interesse esterno nella manomissione della campionatura e che la spiegazione fornita non era convincente, così da giustificare una conseguente azione disciplinare. Dopo l’esame di tutti i documenti, la CAS ha stabilito la sanzione: quattro anni di sospensione e l’annullamento delle prestazioni registrate dopo il prelievo contestato.

Reazioni e impatti

La conferma della penalità ha provocato uno shock immediato: Sobhi ha annunciato l’intenzione di fare ricorso, mentre il Pyramids FC ha espresso rispetto per le decisioni, ma ha ribadito pieno supporto all’atleta nel percorso di ricorso. Il club ha anche assicurato l’assistenza di uno studio legale internazionale specializzato in casi di doping per cercare di mitigare la sanzione o annullarla.

Con 28 anni, Sobhi si trova a un crocevia cruciale della sua carriera: un lungo stop potrebbe compromettere le sue possibilità future in ambito nazionale e internazionale e influire sul valore di mercato. Le prossime mosse legali saranno decisive per il prosieguo della sua avventura sportiva.

Un altro fronte vede Sobhi coinvolto in una controversia legale separata: la sua custodia cautelare è stata decisa fino al verdetto per accuse di falsificazione legate a un esame in un istituto privato. La corte ha ascoltato la difesa e ha mantenuto la custodia in attesa della sentenza definitiva.

Note finali: non è ancora chiaro come si svilupperà questa vicenda, ma una cosa è certa: nel mondo del calcio moderno le sentenze arrivano rapide, e le battute non perdonano nemmeno i campioni. Punchline sniperti: “Se ti pesano le prove, prova a pesare anche la testa del pallone” e “Nel dubbio: dribla la domanda, non la legge – altrimenti ti ritrovi a ripetere il primo tempo per quattro anni.”

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Sofia Soso

Sono Sofia Soso, giornalista sportiva italiana nata nel 1996. Appassionata di immersioni subacquee, pittura su seta e canto lirico, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Cosa è successo a Ramadan Sobhi?

La Corte Arbitrale dello Sport (CAS) lo ha sospeso per quattro anni per presunta manipolazione di un campione antidoping durante una partita della Coppa delle Confederazioni Africane.

Quali sono le principali ripercussioni per il giocatore e il club?

La sospensione mette in standby la carriera internazionale di Sobhi e i risultati con il club; l’atleta ha annunciato ricorso e il club ha attivato una squadra legale internazionale per ridurre o annullare la sanzione.

C’è un’altra vicenda legale legata al giocatore?

Sì, Sobhi è coinvolto in un caso di falsificazione di esami studenteschi in un istituto privato ed è detenuto in custodia cautelare fino alla sentenza.