Al-Salmiya contro la Nazionale: la protesta che mette in discussione le convocazioni kuwaitite
10 novembre 2025
La protesta di Al-Salmiya
Il club kuwaitita Al-Salmiya ha pubblicato due comunicati sul proprio account X criticando le scelte di Helio Sousa, ct della nazionale kuwaitita, per il ritiro all’estero in Egitto.
Nel primo testo, Al-Salmiya richiama l’attenzione sull’assenza di stelle che hanno brillato nel campionato, citando Mehdi Dashti, Badr Jamal e Mohammed Al-Huwaydi, giocatori che hanno impressionato e che si aspettavano di vedere convocati per rinforzare l’«Azurro» nazionale.
Il comunicato solleva inoltre interrogativi sui criteri di selezione: perché privilegiare giocatori non pienamente al 100% della forma o infortunati, mentre altri elementi pronti restano fuori?
Nel secondo messaggio, il club ricorda un vecchio adagio: chi tace sul diritto è un diavolo muto, e ribadisce il valore di includere nomi che meritano rispetto, senza esagerare con minuti giocati: “15 minuti in otto match” viene citato come esempio di disparità.
La nazionale, guidata da Sousa, ha annunciato una lista di 23 convocati per il ritiro in Egitto, in preparazione della Coppa Araba in Qatar a dicembre, con nomi come Mehdi Dashti, Badr Jamal e Mohammed Al-Huwaydi tra i giocatori osservati dal pubblico e dai media sportivi.
Il ritiro è presentato come un’occasione per aumentare la preparazione tecnica e fisica e per affrontare una serie di partite amichevoli contro Tanzania e Jamaica, in programma a Cairo il 14 e il 18 novembre, prima del banco di prova ufficiale contro la Mauritania nell’ottica della qualificazione alla Coppa Araba.
La Coppa Araba 2025 si svolgerà in Qatar dal 1 al 18 dicembre, con 16 squadre provenienti dall AFC e dalla CAF. Qatar sarà la nazione ospitante; Algeria è detentrice del titolo, e tra le qualificate figurano Egitto, Iraq, Giordania, Marocco, Arabia Saudita, Tunisia e Emirati Arabi Uniti. Le restanti sette verranno decise tramite playoff in Qatar a novembre, che includono Oman contro Somalia, Bahrain contro Gibuti, Siria contro Sud Sudan, Palestina contro Libia, Libano contro Sudan, Kuwait contro Mauritania e Yemen contro Comore.
La delegazione kuwaitita in Egitto è guidata da Ayman Al-Husseini, con lo staff tecnico, medico e dirigenziale al seguito. Questo ritiro segna il terzo raduno della selezione sotto la guida di Sousa, dopo l’inizio in Qatar a settembre con un 2-2 contro la Siria e successivi due incontri di ottobre, tra Uzbekistan (0-2) e Marocco per i giocatori del campionato locale (0-1).
La Coppa Araba 2025 in Qatar si annuncia come grande palcoscenico: 16 Paesi, sei stadi allestiti in stile Mondiali e una cornice che richiama i vecchi fasti del torneo ospitato in Qatar nel 2022. Le prossime settimane saranno decisive sia per le convocazioni sia per la forma fisica dei giocatori in un periodo di intenso calendario.
Se questa è la lista, la palla resta al mister Sousa: se non si gioca bene, almeno si ride di gusto—e tipo, speriamo che le convocazioni non diventino una sfida all’abilità con la bussola. Se tacere è un’arte, allora l’allenatore è Picasso: dipinge con le scelte e ci lascia a chiedere “dov’è la palla?”.